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martedì 5 giugno 2007

ZONA UNIVERSITARIA... TUTTI A PIEDI!

Sabato 21 Aprile si è svolta in Via delle Moline l’omonima festa e durante il suo svolgimento un comitato ha raccolto le firme per la chiusura al traffico dell’intera area Universitaria. Noi del Veleno del Popolo, sensibili alla vera ecologia (non a quella di abili speculatori o eco-bigotti privi di cervello,) siamo fermamente contrari a tale scempio ecologico. Come già ribadito in altri nostri articoli, Bologna è una città medioevale, quindi con strade molto strette ed è quindi fortemente carente di superfici carrabili e parcheggi. Una chiusura di un’area così vasta come la Zona Universitaria, creerebbe inevitabilmente un forte congestionamento delle vie limitrofe con un relativo aumento dei tempi di percorrenza nelle ore di punta e quindi maggior inquinamento. Vi sono altre ragioni poi di ordine, a nostro avviso, Costituzionale: la città e le sue strade sono di tutti perché dunque consentirne la transitabilità solo ai residenti? Per garantire dunque l'equità fra persone, la regola della pedonalizzazione dovrebbe estendersi anche ai residenti, ma, anche se ciò avvenisse, resterebbe comunque la gravissima discriminazione tra chi abita in periferia ed è costretto a subire smog e rumore e chi invece abita in un’ingiusta isola felice atta a far levitare i prezzi delle case e quindi a far guadagnare abili speculatori. Noi che abitiamo in altre zone siamo fortemente contrari a tale incivile discriminazione e così, se verrà chiusa la Z.U formeremo comitati e chiederemo la chiusura al traffico in tutta la città, così avremo una splendida città senza inquinamento, ma deserta. Le regole o valgono per tutti o diventano discriminazioni: noi della periferia, in diversi anni di eco-sbagli dei Verdi, abbiamo visto aumentare drasticamente l’inquinamento nelle nostre aree a discapito di quelle del centro ed è così che, anche per effetto di una cementificazione indiscriminata (sempre ringraziando i finti ecologisti) ci ritroviamo a sopportare situazioni altamente inquinanti non monitorate da nessuno. A causa poi delle varie strisce blu e delle varie ZTL, non troviamo più parcheggio sotto casa, perché gli automobilisti che arrivano da fuori parcheggiano i loro mezzi nelle nostre strade e poi prendono i mezzi pubblici per andare in centro, ma i Verdi, e a chi ci amministra, innanzi a questo fenomeno chiudono occhi, naso e orecchie. Oltre a chiedere la chiusura di tutte le strade cittadine al traffico chiederemo anche di pagare una percentuale minore di tasse in base alle superfici pedonali, perché non potendo usufruire del transito su tali strade non vogliamo più pagarne la completa manutenzione fino a quando non chiuderanno anche le nostre al transito veicolare. Idiozie per idiozie a parte, una chiusura di una così vasta area carrabile creerà inevitabilmente anche un deficit di parcheggi gratuiti nelle ore notturne e così si creeranno code inquinantissime alla ricerca di un posto, oppure il cambio di tendenza dei frequentatori dei locali del centro con relativa desertificazione notturna della Z.U e quindi i relativi problemi di delinquenza (vedi precedente esperimento fallito di Vitali.) D’altronde per una Giunta incapace di comprendere i reali problemi del degrado e che sa solo emanare decreti antialcool che cosa ci si poteva aspettare: meglio desertificare una zona così Hera può continuare a garantire il minimo servizio, i vigili possono continuare a dormire la notte insieme ai residenti e della vita notturna di Bologna chi se ne frega! L’idiozia di certi Verdi non ha poi fine e c’è chi afferma – una zona priva di macchine è più bella no?- Beh, certo, ma a questo punto perché abitare in centro a Bologna… basta andare in un paesino disperso nella Bassa Padana o in collina e li si può godere della vista di tutte le strade deserte che si vuole, senza rompere però i coglioni (pardon, ma quando ce vò, ce vò,) a chi ha deciso di abitare in città proprio per la sua vitalità, macchine incluse. Cari Verdi, non si può rendere Bologna come Tirana e poi pretendere affitti e un costo della vita come a Tokio (frase rubata ad un ns amico R.C.) La nostra città si sta svilendo in tutto, assistiamo, per la prima volta, ad una contro-migrazione da Nord a Sud e ad un dirottamento degli studenti verso altre città meno care e più vivibili; su questo deleterio fenomeno dovrebbe interrogarsi l’attuale Giunta anziché ricorrere a deleterie chiusure stradali che non risolvono, ma amplificano, i problemi ecologici e di degrado. BASTA CON LE CHIUSURE E LE PROIBIZIONI TROVATE SOLUZIONI SERIE O BOLOGNA AFFONDERA’!
Petizione assurda a parte, ci siamo divincolati per la festicciola e ne abbiamo subito notato la inadeguatezza per una città come Bologna: sembrava organizzata da qualcuno abituato a festicciole di paesini che quasi non risultano sulle carte geografiche. Visto l’altissimo numero di gruppi musicali presenti nella nostra città perché non ne hanno fatto suonare qualcuno, anziché mandare avanti e indietro solo una banda di musica stile Jugoslavo? Un tempo a Bologna si organizzavano degli splendidi festival Rock per le vie cittadine del centro, niente a che vedere con questa festicciola paesucolana, e oggi? Eppure la Giunta è sempre di Sinistra come lo era ai tempi d’oro di Bologna prima di Vitali?! Bah!!! Gironzolando abbiamo gradito i banchetti dei bimbi, ma anche qualche altra attrazione (senza spillar soldi agli espositori) non guastava. Che dire poi dei palloncini messi qua e là da Legambiente (ci chiediamo se erano eco-compatibili) per rallegrare la via? Beh, si faceva fatica a notarli perché scomparivano letteralmente avvolti dallo sfondo murario carico di scritte, ormai una sull’altra. Per combattere il degrado non sarebbe meglio ripulire i muri concedendo sgravi straordinari sull’ICI ai proprietari degl’immobili interessati e poi vigilando un po? Caro Comune, se ci sono Veri artisti dei murales, e non grafomani delinquenti, che hanno bisogno di esprimersi, non sarebbe ora di trovare soluzioni anche a questo fenomeno per evitare i danni alla povera gente che ha mutui trentennali sulle spalle da pagare? La festa nel complessivo è stata una normalissima festa di strada paesana, priva di grosse attrattive e utilizzata solo, a nostro avviso, per far sembrare bella una pedonalizzazione ingiusta che non risolverà gli attuali problemi ma li peggiorerà. Vogliamo lasciarvi cari nostri Velenisti affezionati con una pietosa considerazione: chi ci amministra oggi, preferisce festicciole paesane a ricorrenze di eventi storici come il passaggio della Mille Miglia i cui organizzatori si sono rifiutati di passare da Bologna perché qualche cretino ecologista ha asserito che inquinavano e che dovevano quindi transitare fuori dal Centro Storico cittadino, bah!

Stanchi di un assessore all'urbanistica a nostro avviso inadeguato alle politiche di mobilità e salute pubblica cittadina, e di una Giunta arrogante che nega il diritto civile a un referendum consultivo sul Metrò (quindi puramente atto a sondare cosa ne pensano i Bolognesi, senza imporre nessun obbligo attuativo agli amministratori,) noi V.D.P abbiamo aderito alla petizione del Metrò che Vorrei atta a togliere le deleghe all'assessore Zamboni. Se siete esausti dalle dissennate politiche amministrative cittadine e volete aderire anche Voi, scaricate il modulo compilatelo e inviatelo via fax al numero sopra scritto, oppure aderite online. Ecco i due link:

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Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

MANIFESTAZIONE AL CPT: I CITTADINI ESIGONO LE SCUSE!

Sabato 3 Marzo, a Bologna, si è svolta l’ennesima manifestazione dei collettivi di Sinistra contro il CPT , dimostrazione iniziata in Piazza Nettuno e terminata davanti all’ex caserma Chiarini di via Mattei con 5 feriti tra manifestanti e Forze dell'Ordine e, mentre i bravi ragazzi rossi e Polizia Statale se le davano di santa ragione, una miriade di cittadini s'infuriava contro i vigili che creavano enormi e ingiustificati ingorghi. Tralasciando momentaneamente il tema della ridicola e inutile manifestazione, perché un buon 70-80% dei Bolognesi é a favore del centro di permanenza temporaneo (Veri Comunisti inclusi,) a noi cittadini resta una profonda INDIGNAZIONE per come è stata gestita male tale parata circense rossa (2000 persone, la maggior parte non di Bologna) da parte della Questura, il Sindaco e il Prefetto: interi quartieri blindati come al G8 senza lasciar transitare verso le proprie abitazioni neanche i residenti che, alterati da tale nefandezza, hanno chiesto spiegazioni telefonando al Commando della Polizia Municipale per farsi solo buttare giù il telefono dall’operatore, dopo essersi sentiti dire un: e beh… c’é la manifestazione! Può una dimostrazione politica negare il diritto a un cittadino di rientrare alla sua abitazione? Neanche nel 77, quando la città era veramente a fuoco e fiamme, abbiamo assistito ad una tale idiozia! Questo eccessivo e ingiustificato divieto di transito, proprio nell’orario di rientro dagli acquisti, ha creato, SENZA MOTIVO, code chilometriche con un relativo elevatissimo inquinamento; e poi, DS, Verdi, Comunisti, DC rossi e gli stessi manifestanti, ci vengono a dire che l’aria è troppo inquinata a Bologna, imponendoci rigorosi blocchi del traffico, quando sono loro stessi, attraverso le loro dabbenaggini, come quella di sabato, a creare situazioni altamente letali per l’ambiente, la salute pubblica e l’economia cittadina. Che in Democrazia si conceda l’autorizzazione di manifestare è più che lecito (anche se l’attuale Giunta ha esternato, in più di un’occasione, pregiudizi razziali nei confronti di alcuni Partiti, negando loro il diritto di manifestare anche sotto le elezioni,) ma non bastava concedere a questa sparuta minoranza cittadina solo Piazza Nettuno, senza creare i disagi generati da un’inutile corteo lungo tutto l’asse Massarenti-Mattei? Se proprio si voleva far sfilare questi annoiati figli di papà Montiventisti, non gli si poteva concedere l’autorizzazione domenica scorsa quando, a causa di un inutile blocco totale del traffico rossoverdesco, tutte le strade erano sgombre? Purtroppo i Soviet-ricco-borghesi ormai lo sanno che la maggioranza dei Bolognesi (VERI Proletari e Comunisti inclusi) sono a favore del CPT e che nei riguardi delle manifestazioni dei collettivi, su tale tema, vige la più totale indifferenza, e così hanno pensato bene di attirare l’attenzione militarizzando Bologna come Genova durante il G8, rendendoci la circolazione stradale impossibile. Tale crudele efferatezza nei confronti del Popolo Bolognese ha creato però solo RABBIA e INDIGNAZIONE che ha rischiato pericolosamente di esplodere in UNA RIVOLTA CITTADINA: minacce e insulti non si sono risparmiate nei confronti dei Vigili e le offese non hanno risparmiato neanche chi ha mal gestito l’Ordine (Questore, Prefetto, Sindaco e la sua Giunta ormai non più rappresentativa per la città.) Tutti questi Signori che ci hanno imprigionato nel traffico per ore, non hanno bloccato così incivilmente interi quartieri neanche quando ci ha fatto visita Napolitano! Viene poi da chiedersi quanto ci è costato questo inutile G8 in miniatura tra straordinari pagati alla Polizia, mezzi ATC messi a disposizione gratis ai No Global e danno economico alle attività commerciali causato delle strade intasate e chiuse. Ci chiediamo, inoltre, se è logico tale spreco di denaro pubblico dal momento che ci sono state alzate le imposte proprio perché mancavano i soldi al Comune? Se dobbiamo pagare più tasse per sovvenzionare inutili ed evitabili mini G8 beh, preferiremo vedere sistemati i nostri senza tetto che dormono in strada. A noi Bolognesi piacerebbe sapere di chi è stata la ben pensata di concedere il permesso a questo minuscolo gruppetto di borghesucci (figli di papà ben vestiti filo sovietici,) di manifestare proprio di sabato, in un punto nevralgico di mobilità cittadina come via Mattei, paralizzandolo proprio nell’orario di punta? E’ possibile che una minus rossa bighellona, possa negare il diritto di poter fare le proprie compere in santa pace a chi lavora duramente tutta la settimana nel loro unico giorno libero: il sabato? Ci auguriamo che qualcuna delle Alte Cariche cittadine si assuma, in modo maturo, la responsabilità di tale errata scelta e chieda pubblicamente scusa alla cittadinanza, facendo tesoro dell’accaduto per non arrecare più tali inutili disagi ai Bolognesi in futuro. Dopo tanto giusto veleno sputato sulla cellulosa virtuale, vogliamo terminare cercando di analizzare i motivi per cui hanno manifestato i disubbidienti rossi? Il motivo di tale dimostranza è purtroppo sempre il medesimo: la loro insensata richiesta di chiudere i CPT (centri di permanenza temporanea per extracomunitari in attesa di rimpatrio perché hanno violato la Legge sovrana Italiana entrando nel nostro Paese in modo clandestino.) Teniamo a precisare che il più delle volte queste persone, temporaneamente incarcerate, non sono semplici clandestini ma: spacciatori, ladri, soggetti sbandati e violenti, assassini, sfruttatori di povere donne etc. I CPT sono dei semplici carceri che separano solo i delinquenti nostrani da quelli di nazioni extracomunitarie; COME CAVOLO SI FA A PRETENDERE DI CHIUDERLI: solo un delinquente potrebbe avere interesse a tale stupida richiesta! Certo questi centri andrebbero rivisti, perché molto onerosi da mantenere: i rei, dopo averli fatti lavorare, al fine di ripagarsi tutte le spese di rimpatrio e il risarcimento dei danni arrecati alle vittime, andrebbero subito accompagnati a casa loro. L’immigrazione in un paese deve essere sana; attualmente i CPT servono a curare un po’ i disastri su tale materia causati dal Centro-Sinistra italiano. Come cittadini ci sentiamo più sicuri sapendo potenziali delinquenti, e delinquenti, dietro le sbarre piuttosto che a bighellonare per le nostre strade assieme ai loro “compagni” dei collettivi, così cari a DS, Rifondazione Comunista e Verdi. Un’altra puntualizzazione è ancora necessaria a chiarirci meglio le idee: commettere dei reati significa infrangere le Leggi che servono a mantenere un Paese civile, Leggi che si è dato in modo Democratico il POPOLO SOVRANO, CIOE’ NOI TUTTI, Leggi altamente disprezzate dai manifestanti rossi che con i loro passati assalti al CPT hanno arrecato ingenti danni economici alla struttura stessa. Dopo esserci schiariti meglio le idee sul perché NOI CITTADINI abbiamo dovuto subire un così violento attacco alla nostra libertà, nell’unico nostro giorno libero per riempire la dispensa e fare comunque acquisti, SPERIAMO PRESTO, DI RICEVERE LE SCUSE DA CHI HA MAL GESTITO LA SITUAZIONE!

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

VENT’ANNI DI ECO-SBAGLI DELLA SINISTRA

E’ ormai risaputo che Bologna, e tutta la Pianura Padana, sono fra le zone più aero-inquinate della Terra a causa dalla morfologia territoriale che non permette un fisiologico ricambio d’aria. Risulta quindi necessario attuare dei piani ecologisti in grado di tutelare il più possibile la salute pubblica, piani che però coniughino la salute, con il bisogno di una efficiente mobilità territoriale. A Bologna si sa… chi ha sempre cercato di contrastare l’inquinamento sono stati i DS e i Verdi, ma, a oggi, ci chiediamo: con quali risultati? Nonostante Verdi e Comunisti abbiano attuato, e attuino, le loro politiche ambientaliste, la situazione eco-ambientale continua a peggiorare drasticamente. Sono vent’anni che ci sentiamo accusare da Verdi e Rossi che la colpa dell’inquinamento dell’aria è di noi cittadini che vogliamo a tutti i costi utilizzare i mezzi privati a discapito di quelli pubblici (Jurassici Autobus strainquinanti,) ma la colpa è veramente nostra? Beh, è ora di dare a Cesare ciò che è di Cesare! La colpa dell’inquinamento non è degli utilizzatori finali, ma è dei costruttori di veicoli, di chi produce carburanti e di chi amministra le città e non offre alternative valide alla mobilità e sistemi per ridurre le immissioni d’inquinanti. Inutile andare a chiedere alle Sette Sorelle del petrolio di smettere di vendere deri-petroliferi, o a FIAT di produrre auto a idrogeno (è dal 1970 che esiste tale mezzo e forse anche prima) o meno inquinanti e quindi ci rimane solo da limitare i danni derivati dai prodotti di combustione (riscaldamenti condominiali inclusi.) In vent’anni, le amministrazioni rosso-verdi invece di ridurre i danni da inquinamento li hanno fatti aumentare e, odiernamente, l’aria di Bologna è irrespirabile! Vediamo ora di elencare una serie di clamorosi errori fatti dai DS, Comunisti e Verdi:

UNA UTOPICA CITTA’ CON SOLO TRASPORTI PUBBLICI
Se da domani tutti i cittadini di Bologna decidessero di prendere l’autobus, il Comune sarebbe in grado di garantire la mobilità? Dubitiamo fortemente, perché non ci sono mezzi a sufficienza. I mezzi pubblici coprirebbero tutte le zone e vie come quelli privati? Dubitiamo, già oggi non è così e con i mezzi pubblici non può essere perchè hanno delle linee da seguire! Che velocità di spostamento offrirebbero? Attualmente, i nostri autobus lumaca raggiungono una velocità media di ben 13 KM orari (tanto vale usare una bicicletta: molto più veloce, flessibile nelle zone ed economica.) E gli artigiani come farebbero a lavorare? In bicicletta come nel dopo guerra?

MEZZI PUBBLICI INQUINANTI
Perché per vent’anni ci siamo dovuti tenere degli scassoni degli autobus a motore diesel, altamente inquinante, mentre si potevano impiantare dei filobus o passare a motori a metano come ha fatto la Giunta di Centro-Destra Guazzalochiana? L’unica risposta a questo quesito è: come avrebbero potuto i Verdi, con i loro lenzuoli bianchi appesi fuori dalle finestre in centro, massacrarci i cosiddetti, per vent’anni? E già... come facevano a darci la colpa, se i loro lenzuolini candidi non diventavano più grigi a causa dei loro mezzi altamente inquinanti chiamati autobus!!!

MEZZI PUBBLICI TROPPO CARI
Un’ultima considerazione sui mezzi pubblici viene dal loro spropositato costo: 1 euro per solo un’ora di trasporto insufficiente, a volte, a un solo spostamento, data la lentezza dei mezzi comunali. Molto più conveniente, in tempo e denaro, lo scooter. Tale prezzo è ingiustificato, dato che il servizio è pubblico e dovrebbe essere garantito, gratis, con i soldi delle nostre tasse. 1 euro è veramente troppo anche alla luce che i soldi delle strisce blu, invece di finire nelle casse del Comune per riparare le strade (che fanno schifo,) finiscono in gran parte in quelle dell’ATC. (Vedi articolo dal Metrò Che Vorrei:http://www.metro.bo.it/Lo%20scandalo%20delle%20soste.pps)

UNA UTOPICA CITTA’ DI AREE PEDONALI E CENTRI STORICI CHIUSI
Le aree pedonali servono solo a far aumentare i prezzi degl’immobili (a guadagno di chi ci specula,) a creare aree felici di spaccio e delinquenziali e a far pascolare le famigliole alla domenica (ma per questo esistono già i parchi pubblici;) altre utilità non le hanno perché spostano l’inquinamento di qualche metro e basta. Certo, il centro storico, a causa dei portici, offre un maggior ristagno allo smog rispetto alla periferia, però, è pur vero che quelli che abitano in periferia si devono sobbarcare anche l’inquinamento di quelli che abitano in centro e poi, l’inquinamento non è immobile quindi, alla fine, respiriamo tutti la stessa melma aerea. Più aree pedonali ci sono, meno superficie carrabile c’è per le auto: ne risultano quindi maggiori ingorghi e più inquinamento. La superficie carrabile di Bologna è già insufficiente di suo perché le strade sono state create per i cavalli e le carrozze, togliere delle aree significa solo creare congestioni viarie e più smog.

BLOCCHI DEL TRAFFICO
I blocchi del traffico sono inutili per 4 motivi:
1°, fino a qualche anno fa, all’interno delle centraline per il rilevamento inquinanti mancavano le apparecchiature o erano disattive, quindi i monitoraggi erano inattendibili (speriamo non sia ancora così,)
2°, la maggior parte delle famiglie hanno più di una macchina, vanificando così le targhe alterne, o posseggono un'autovettura eurotruffa idonea (che può quindi circolare anche se inquina, perchè ha pagato la tangente ai costruttori,) oppure posseggono permessi di circolazione (veri o falsi;) alla fine “rimane a piedi” solo un 15%,
3°, chi può, rimanda gli spostamenti, incrementando così la media del traffico e il relativo smog nei giorni susseguenti,
4°, un solo giorno di blocco totale non serve a nulla: è una goccia in un lago, tenendo conto del 2° e 3° motivo e della morfologia ambientale del nostro territorio.

PARCHEGGI CARISSIMI E COSTRUITI DOVE NON SERVONO
I compagni e verdi, astuti più che mai, hanno deciso un bel giorno di rendere tutti i parcheggi liberi su strada a pagamento senza rispettare neanche la legge che impone nelle immediate vicinanze un certo numero di quelli a libera sosta. Tali odiatissimi parcheggi (conosciuti come fatidiche strisce blu) hanno lo scopo, dato il loro carissimo prezzo, d’indurre i cittadini ad usare gli scassoni di autobus lumaca. Vogliamo precisare che a Casalecchio, in pieno centro, il parcheggio costa 10 cent per i primi 90 minuti, mentre a Bologna da 1.6 euro l’ora in su. Tale tariffa é una vera rapina, calcolando che sostiamo su suolo pubblico (quindi nostro) e non custodito! Non parliamo poi dello scandalo del parcheggio scambiatore, sempre vuoto, di via Giuriolo, costruito inutilmente in una zona scomoda a tutti, in concomitanza dei Mondiali di calcio. Che dire poi del grandissimo sbaglio di rendere sempre più difficile la sosta agli automobilisti, cercando così di scoraggiarli nell’uso dell’auto, eliminando molti parcheggi, costruendovi sopra inutili marciapiedi, cordoli, spartitraffico e pericolosissime piste ciclabili (vedi ns articolo.) Tale genialata Diessina, ha costretto i poveri automobilisti, di rientro da una faticosa giornata di lavoro, a girare per ore stra-inquinando. Con i parcheggi ce ne sarebbero altre da dire ma preferiamo non dilungarci per ora.

RESTRINGIAMO LE CARREGGIATE
Altra stupenda idea dei Rosso-Verdi: se stringiamo le carreggiate, il traffico si paralizza e così le persone si stancano di usare l’auto e prendono il mezzo Jurassico comunale. Il risultato? Tempi di percorrenza raddoppiati= motori accesi per più tempo = maggior inquinamento. Chi di noi si è scordato della mostruosità Vitaliana (beh ne a fatte anche tante altre) in via Emila Ponente a Borgo Panigale?

RENDIAMO I PERCORSI LABIRINTOSI
Chi di noi, dopo che Vitali ha messo le mani sulla circolazione stradale in Bolognina, c’ha capito più nulla? Se sbagli strada ti serve il navigatore satelittare per uscirne vivo!!! Che dire poi del giro che dovete fare per tornare sui Viali se vi trovate in via dei Mille? Ti fanno fare 2 km quando basterebbe girare un senso di circolazione e fare si e no un quarto di strada, inquinando quindi un quarto. Anche in questo caso, la cattiveria contro gli automobilisti non si è risparmiata rendendo loro la vita difficile sempre per il medesimo errato scopo (ATC.)

MULTE COME DETERRENTE
Un’altra bella pensata rosso-verde: rendere difficile la vita agli automobilisti, e scooteristi, attraverso salate multe, disseminando la città di vigili elettronici (Sirio, Rita, FotoRed) e non. Beh, le multe servono anche a fare cassa per poi spendere i nostri soldi in rotonde o strutture inutili (museo di Ustica a Bologna,) aiuti sociali mirati a chi non ne ha bisogno (vedi Villa Salus,) scordandosi invece dei nostri cittadini, veramente bisognosi, costretti a dormire in strada e foraggiando varie associazioni di amici che portano voti e non etc, etc.

BOLLINI BLU
Sono solo un pretesto per far cassa e sottrarre soldi agli automobilisti e a chiunque ha una caldaia! Tutti sanno come funziona: vai dal meccanico, o chiami il gasista, paghi e, anche se bruci cadaveri, ti danno st'odiato bollino blu, tanto nessuno poi controlla e così, quando siamo dietro ad alcuni camion, rimaniamo asfissiati dal loro nuvolone nero. I vigili, invece di fare solo multe agli scoter parcheggiati fuori dalle stupidissime striscie, perché non vengono muniti di apparecchi per il controllo delle immissioni e spediti a fare giusti controlli (Scassoni ATC per primi e furgoni per la rimozione veicoli del Comune, vere ciminiere ambulanti?)

TANGENZIALE E AUTOSTRADA CONGESTIONATA
Solo in quest'ultimo anno abbiamo assistito, dopo un lungo calvario, ad un qualche piccolo ammodernamento della tangenziale cittadina. Beh, complimenti.. ci sono voluti vent’anni, però alla fine lo hanno capito che i semafori alle uscite facevano da tappo! Adesso chissa quanti anni serviranno prima che si accorgano che 2 corsie sono RIDICOLE e che una autostrada che passa praticamente in centro è altamente dannosa per la salute Pubblica? I Verdi Bolognesi ci stanno avvelenando con i gas di scarico delle autovetture perché, a sentire loro, devono tutelare l’ambiente e così non permettono di spostare l’autostrada fuori da Bologna; MA RENDIAMOCI CONTO DELL’IDIOZIA E DELLA PERVERSA CATTIVERIA di un tale diniego che va contro ogni regola ecologista a favore invece di chi sa quale interesse? Gli ambientalisti di Sinistra preferiscono far morire asfissiati i bolognesi piuttosto che abbattere qualche albero o imbruttire un po un paesaggio!!! Preferiscono inoltre lasciare 2 corsie in Tangenziale, creando infernali e inquinantissimi ingorghi con delle percorrenze da capo a capo di un’ora e mezzo contro i 15 minuti se fosse resa scorrevole con altre corsie. L’unica soluzione concreta contro l’inquinamento, in questo caso, é di spostare l’autostrada e allargare la tangenziale in modo da fluidificare il traffico abbattendo i tempi dei motori accesi (ormai lo sanno anche i sassi!)

METRO’ METROTRAMVIA O TRAM?
Una metropolitana efficiente a Bologna consentirebbe, come in tutte le fortunate città che ne hanno una, di velocizzare gli spostamenti e quindi sarebbe un’ottima alternativa al traffico privato. Metrò o metrotranvia? Beh, tra il progetto dell’associazione il Metrò Che Vorrei e la mostruosità meccanica della metrotramvia che si accinge a fare la Giunta Diessina, c’è la differenza che intercorre tra una Ferrari e una bicicletta! (per maggiori info visitate: http://www.ilmetrochevorrei.it/ ) I Diesse pensano anche che a Bologna il metrò non serve perché la nostra è una piccola città alla quale andrebbe meglio un più economico tram, utilizzatissimo in molte città europee con grande successo. Beh, intanto Bologna non è poi così piccola, se si tiene conto della provincia che si muove giornalmente per affari, studio e lavoro, mentre per il tram, le nostre strade sono a misura di cavallo o di carrozza, come si fa a pensare di installarci sopra una rete tramviaria? Le vie delle altre città europee sono così strette come le nostre? Dubitiamo fortemente! Certo, solo il tram e niente auto (il sogno utopico rosso-verde) potrebbe anche funzionare, ma cerchiamo di essere coerenti! Abbiamo sentito affermare anche dai DS che una sorta di metrò c’è già a Bologna, ma che nessuno lo utilizza. Certo, certo se si vuol considerare metro’ un catenaccio di treno che congiunge Borgo con la stazione, moderno ai tempi di Mussolini, e che passa con una frequenza di mezz’ora, quando non perde una ruota per strada beh, allora!!! Abbiamo anche sentito dire che le metropolitane non servono a ridurre l'immissione d'inquinanti perché si muoverebbero tutte quelle macchine che adesso sono ferme a causa degli strozzamenti viari da traffico. Anche qua ci sembra una idiozia, o una bugia premeditata con fini subdoli lucrosi! L’esigenza di spostarsi, in una determinata area geografica (eventi particolari a parte) è sempre quella: la gente non decide di spostarsi così, tanto per divertirsi e perché le strade sono libere, ma perché ne ha bisogno. Se le metropolitane sono inutili, sempre a sentire i DS, perché non proviamo a chiudere, anche solo per un mese, quella di Milano e Roma valutandone gli eco-effetti? E se sono inutili, perché la costruiscono a Parma e a Rimini, che sono più piccole di Bologna? Appurata la non inutilità di tale moderno mezzo di mobilità, rimane una domanda: metrò o metrotranvia? Per dare una risposta, speriamo sia indetto presto un referendum su di un così importante progetto di mobilità che non dovrà servire solo noi, ma anche i nostri figli e che quindi dovrà essere impostato pensando al futuro. La metrotranvia di Sinistra è già obsoleta ai giorni nostri, di grave impatto ambientale (perché va a deturpare una via storica come la via Emilia) e arreca un grave danno alla circolazione veicolare cittadina, mentre il metrò é tecnologicamente all’avanguardia e non arreca nessun danno. Quale progetto è meglio dunque... lasciamo alle vostre coscienze la risposta.

SOLUZIONI REALI ALL’INQUINAMENTO:
La soluzioni nascono dalla considerazione che i piani antinquinamento dei Verdi, DS e Comunisti sono utopistici e non coniugano la reale richiesta di mobilità con l'ecologia stessa. E’ infatti auspicabile riuscire a trovare un compromesso che consenta di raggiungere l’obiettivo primario, che è l’abbattimento delle emissioni inquinanti nell’atmosfera, anche se tale azione serve solo a tutelare la nostra salute locale, senza risolvere però il problema ecologico mondiale: mentre noi ci preoccupiamo di non utilizzare le auto per non ingrandire il buco nell’ozono, in Cina immettono nell'aria, in un solo anno, 10 volte gli inquinanti prodotti da noi in in dieci anni!

OFFRIRE VALIDE ALTERNATIVE
Utilizzare mezzi privati, carburanti e impianti di riscaldamento e di produzione elettrica meno inquinanti. Mezzi pubblici competitivi a livello di tempo, denaro e inquinamento con quelli privati, divulgandone i pregi a mezzo di campagne informative. Piste ciclabili serie (e non pericolose per i pedoni, o i ciclisti, come quelle di adesso) e relativo incentivo all’utilizzo delle bici, almeno per i brevi tragitti.

MIGLIORARE LA VIABILITA’ PRIVATA E PUBBLICA
Rendere fluido il traffico, tenendo ben presente che, meno sta acceso un motore, meno inquina, é auspicabile, quindi, ridurre i tempi di percorrenza veicolare, rimuovendo ostacoli sulla carreggiata (ingombranti scassoni jurassici ATC e cunette spaccamacchine inclusi), allargando le vie (eliminado gl’inutili restringimenti,) potenziando vie primarie come la Tangenziale, baypassando ponti ferroviari e incroci ad alta percorrenza, modificando sensi unici e preferenziali, al fine di abbreviare i percorsi tipici (eliminando gli attuali labirinti Vitaliani,) aumentando i limiti di velocità dove si può, costruendo rotonde (quando servono però, sembra scoppiata rotondopoli,) ed insegnare ai bolognesi a circolare a destra e non in mezzo a due corsie per paura che qualcuno gli passi davanti!

SPOSTARE LA VEICOLAZIONE NON CITTADINA
L’autostrada non deve passare in città! Non servirà a ridurre l’inquinamento, ma almeno non l’abbiamo sotto il naso e, ovviamente, la nuova autostrada esterna non può essere a due pietose corsie.

PARCHEGGI
Costruire parcheggi (dove servono) e la sosta deve essere meno costosa o gratis (come dovrebbe essere di norma, essendo il suolo Nostro!) Meno si gira per trovare parcheggio e meno s’inquina.

RIDUZIONE DEI MEZZI DIESEL
Forse pochi si sono accorti che nella nostra citta circolano un’elevato numero di mezzi diesel e che utilizzano il nuovo ecodiesel come carburante (a nostro avviso più pericoloso del vecchio perché a base di ammoniaca e di chissà quale altri additivi porcheria per aumentare le prestazioni dei motori.) Ma non sarebbe meglio e più economico il metano? Beh basterebbe fare una rete distributiva migliore ma si sa… il petrolio è il petrolio anche per gli ambientalisti!

CONTROLLI REALI E NON SOLO INUTILI BOLLINI
Dotare i vigili di apparecchi per monitorare le immissioni d'inquinanti e mandarli in strada, nei condomini e centrali termiche a fare dei seri controlli.

PIANTARE DETERMINATI ALBERI
Da alcuni studi risulta che esistono alberi e piante che possono ridurre l’inquinamento atmosferico abbattendo anche le polveri sottili. Abbiamo una delle più importanti Università mondiali a Bologna, basterebbe che i nostri amministratori comunali s'interfacciassero con il Dipartimento di Botanica, per limitare una parte degl'inquinanti nell'aria. Si potrebbe fare un proficuo scambio: l'Università ci offre le soluzioni per ripulire l'aria e il Comune (noi Bolognesi) le da i soldi per ripulire portoni, muri e portici delle facoltà ridotti in condizioni deplorevoli da anni di azioni incivili da parte di una minus cittadina.

CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE
Promuovere l’utilizzo intelligente delle fonti inquinanti.

CONCLUSIONI
Dopo questa lunga carellata di errori ecoambientali di Sinistra e, dopo aver elencato alcune più reali soluzioni, desideriamo terminare esternando tutto il rancore possibile del Popolo Bolognese nei confronti di coloro che hanno LAGERIZZATO la circolazione dei privati cittadini, mettendoli alla gogna per vent’anni. I Bolognesi hanno diritto alla mobilità privata, ma hanno anche diritto di veder spesi bene i propri soldi, sborsati con le tasse, per quanto concerne la viabilità e la salute pubblica.
BASTA con inutili strettoie, cordoli, cunette spacca-auto, piste ciclabili dove non c’è lo spazio per farle, e dove mettono a repentaglio l’incoluminità di ciclisti e pedoni; no alla pedonalizzazione inutile di aree e del centro (che é di tutti,) perché sono solo un regalalo alla delinquenza, agli speculatori edili o servono a far riposare meglio qualche assessore. Basta con gli scassoni Jurassici degli autobus, con i treni del Ventennio spacciati per metropolitane, con gl’inutili blocchi del traffico, con la tangente dei bollini blu, con le soste care come a Tokio, con i parcheggi nel deserto, con un’autostrada ridicola a imbuto che passa dentro a Bologna,. BASTA ALLE ECCESSIVE MULTE solo per far cassa e obbligarci a usare i mezzi pubblici, NO ad una tangenziale medioevale, ma sopra tutto… NO AD UNA COZZAGLIA DI FERRO INSERVIBILE CHIAMATA metrotranvia e BASTA AI COSTOSISSIMI ECO-SBAGLI VENT’ENNALI della Sinistra.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

UNA VERA METROPOLITANA A BOLOGNA? FORSE NON TUTTO E’ PERDUTO

Ieri, Lunedì 29 Gennaio, presso il Royal Hotel Carlton di Bologna, si é tenuto un’incontro organizzato dall’associazione “Il Metro’ Che Vorrei” dal tema scottante: promozione di referendum per decidere tra il metrò della Giunta Cofferati e il progetto di una seria ed efficiente metropolitana proposto dall’associazione stessa. Già in un nostro precedente articolo abbiamo messo in evidenza l’impellente necessità di avere un moderno ed esaustivo mezzo di mobilità a Bologna, denunciando l’inadeguatezza del rocambolesco progetto dell’attuale Giunta Diessina: rete sotterranea insufficiente, una mostruosità meccanica in superficie con un altissimo impatto ambientale e sonoro su di una via storica come la Via Emilia e un collegamento pseudo-Fantozziano tra stazione e aeroporto cittadini. Beh, se anche voi siete stanchi solo di lamentarvi tra amici, è giunto il momento di sottoscrivere la richiesta per un referendum che dia finalmente voce alle vere esigenze di noi tutti cittadini e non solo di una minus rossoverdesca frangia di incompetenti eco-ambientali che, attraverso le loro ventennali scelte sbagliate, hanno fatto sprofondare la città in una drammatica situazione d’inquinamento atmosferico e acustico. Per aderire alla richiesta di referendum attraverso la vostra firma andate al link: http://www.ilmetrochevorrei.it/formreferendum.asp immettete i vostri dati e seguite le istruzioni (tempo massimo 2 minuti.) Ringraziamo l’Associazione Il Metrò Che Vorrei per aver indetto questa raccolta di firme perché, a Bologna, abbiamo si la necessità di una metropolitana, ma deve essere efficiente e funzionale come tutte quelle delle altre città europee e non una mostruosa cozzaglia di ferro inservibile a garantire veloci e comodi spostamenti ai cittadini.

La redazione del Veleno del Popolo (X)
Foto prelevata dal sito: http://www.ilmetrochevorrei.it/

VOGLIAMO LA METROPOLITANA !!!

Sono almeno 15 anni che i bolognesi sentono parlare di velocizzare e rendere più efficaci gli spostamenti urbani ricorrendo a mezzi pubblici come la metropolitana, continuando però ad impiegare ore per attraversare una così piccola città, le cui arterie stradali sono congestionate dall’intenso traffico tipico di un’urbe produttiva e commerciale. I cittadini hanno dapprima subito una lunga agonia derivata da costosissimi e opinabili rilevamenti geologici durati 10 anni, il tutto solo per appurare la fattibilità, o meno, di un tale moderno mezzo di trasporto senza mai volutamente trovare una risposta certa da parte della Giunta Vitali. Poi, con l’insediamento della nuova giunta di destra Guazzaloca, viene scoperto il progetto completo e funzionante della metropolitana, lasciato in un cassetto dal precedente assessore, e qui, dopo alcune veloci verifiche, e lievi modifiche, scaturisce l’audace e giusta decisione di iniziare i lavori da parte della nuova Giunta, la quale riesce a farsi stanziare i primi soldi dal Governo Berlusconi; infine s’insedia nuovamente la giunta di sinistra, l’attuale Giunta Cofferati e qui si bloccano tutti i lavori. Si mette in discussione il progetto Guazzaloca (solo perché lo aveva fatto la destra,) bloccando i finanziamenti già stanziati e si ributta giù un sommario progetto di METRO-TRANVIA che prevede l’utilizzo d’ingombranti e pericolosi binari in superficie, devastando, con tali mostruosità meccaniche, una importate arteria di circolazione quale via Emilia ponente per tutto il tratto da porta Saffi all’Ipercoop, senza collegare però l’importantissimo aereoporto internazionale Marconi con la stazione e il centro storico. A oggi sembra che siano stati erogati i primi soldi per iniziare i lavori che comprenderanno un piccolo tratto che va dalla stazione alla fiera. Affermiamo comprenderanno, perché la metropolitana a Bologna sembra un miraggio, e noi cittadini iniziamo a chiederci quale sia la reale ragione che spinge a non scavare sotto la nostra città: quali opere d’arte o giacimenti preziosi, da tenere nascoste alla plebe, sono celate nel nostro sottosuolo? Perché non possiamo avere anche noi, come tutte le più moderne e funzionali città, un’efficace metropolitana? Continuiamo ad aspettare, nella speranza inizino i lavori e apportino opportune modifiche al ridicolo progetto che prevede un treno in superficie nel quartiere Saffi. Continuiamo, continuiamo e ancora continuiamo ad aspettare, chissà…

Voci raccolte dal Popolo e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)