mercoledì 11 luglio 2007

SALA BORSA: CHE TRISTEZZA!!!

Sabato, dopo tanto tempo, abbiamo deciso di entrare in Sala Borsa per constatarne la qualità del servizio erogato e, appena varcata la soglia, siamo stati attanagliati dalla più rossa e cupa tristezza. Chi di noi non si ricorda l’ingresso brulicante di persone che vociavano allegramente tra loro… e chi non si ricorda poi della fatica ad accedere in certi momenti a causa dell’eccessiva calca sabbatica… e ancora dei monitor collegati ai vari canali satellitari sotto ai quali si accalcavano gli immigrati, etc ? Bene… scordatevi tutto questo… l’ingresso ora ha un aspetto spettrale simile a quello della Certosa di Bologna. Scavalcato poi il bancone per la restituzione del materiale bibliotecario (un tempo sempre pieno, ora deserto,) siamo entrati dove due anni fà v’era uno splendido polo di aggregazione cittadino e turistico che con le sue luci dei bar e ristoranti, dai quali uscivano profumi di vivande, tintinnii di tazzine e piatti che si fondevano ad allegre conversazioni, e, anche attraverso la sua ben fornita libreria, era altamente gradito dai numerosissimi frequentatori che lo reputavano un luogo al pari dei più rinomati poli sociali e culturali esteri. Bene… anche qui l’aria cimiteriale permea lo spazio del visitatore e culmina con il simulacro tombale (gazebotto semicircolare) di un prodotto culturale del regime di Sinistra, innalzato a terza icona da adorare dopo la stella rossa e il Chè: Charlie Chaplin. Certo, certo per molti è STATO un grande artista, MA 100 ANNI FA!!! POSSIBILE CHE NON VE NE SIANO STATI ALTRI? Parliamoci chiaro… che Chaplin sia un’icona di sinistra è strarisaputo e, sempre riparlandoci chiaro, AI PIU’ (sinistroidi inclusi) DI CHAPLIN NON GLENE FREGA PIU’ UN BEATO CAZZO! Di questo sorpassato, patetico, riluttante e triste omino non se ne puo’ più: che se lo guardino in casa i suoi pochi estimatori e soprattutto… PER QUALE RAGIONE LE BELLE ARTI HANNO DATO IL PERMESSO DI ROVINARE PIAZZA NETTUNO, PER COSI’ TANTO TEMPO, CON TUTTI QUEI PIETOSI E DEPRIMENTI CARTELLONI? Dopo aver messo il naso in biblioteca, dove abbiamo riscontrato un forte calo di affluenza, quindi un forte calo culturale cittadino, siamo usciti dalla disperazione. Che dire… nei regimi sovietici s’impediva di mettere i fiori al balcone perché tutto doveva essere cupo e triste per spingere le persone alla depressione rendendole più plasmabili; a nostro avviso, Sala Borsa rappresenta esattamente questo pensiero, tanto che i Bolognesi non ci vanno più nonostante il disgustoso omino con baffi. La CULTURA esiste quando è diffusa, se rimane chiusa tra quattro mura non è cultura; Guazzaloca era riuscito a far avvicinare alla Multi Cultura, offerta da Sala Borsa, moltissimi cittadini mentre questa Giunta Rossa li ha allontanati chiudendo i tanti esercizi, presenti all’interno del polo culturale, che offrivano un plus servizio, vero catalizzante aggregativo, offrendo come scarna alternativa ai Bolognesi una MONO CULTURA ROSSA rappresentata da Chaplin. Vi è poi un’ultima ragione che c’inquieta: Guazzaloca aveva contenuto le spese di Sala Borsa attraverso l’affitto ai gestori privati mentre l’attuale Giunta ha deciso di accollare a noi cittadini tutte le spese, aumentandole attraverso il finanziamento di eventi di scarsissimo interesse come Charlie Chaplin, imposto fino a Settembre a noi poveri sudditi. A nome dei tanti cittadini Bolognesi, noi Velenisti vogliamo esprimere un nostro sentito commento culturale: CHARLIE CHAPLIN CI HAI ROTTO LE PALLE!!! (La Cultura vera è anche contestare: se qualche ben acculturato se l’è presa vada a cagare anche lui con Charlotte le rouge!)


Voci di Popolo raccolte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

BOLOGNA COME LA ROMANIA

Non hanno ancora modificato la Legge sull'immigrazione, ma a Bologna gli effetti si vedono già ed é così che la differenza tra la periferia di qualche città della Romania e la nostra si assotiglia sempre di più. Entrate, entrate, entrate continuano a dire PD, Verdi e PRC e POI??? Quando il D.L varato da questo Governo si convertirà in Legge effettiva, assisteremo ad una e vera e propria emergenza umana e accampamenti sotto le fermate degli autobus (vedi foto odierna Zona Roveri) saranno all'ordine del giorno. Per quale ragione vogliono ostinarsi ad accogliere persone da tutto il Mondo per poi lasciarle in queste condizioni? Non sarebbe meglio, per tutti, risolvere i problemi nei luoghi da cui vengono questi disperati? Che senso ha portare altre persone misere in Italia quando non siamo in grado di occuparci di quelle esigue già presenti?
ITALIA... VERGOGNATI!!!
Falso buonismo e speculazioni saranno la rovina prossimissima della Terra che sgomenta da un'Umanità sottosopra non potrà che seguirla: la Terra é Madre, Sposa e Figlia dell'Uomo.

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

LA LEGGE 80 20 DI PARETO E’ MAL INTERPRETATA

Chi di noi oggi non nota che tutto sta andando a rotoli, in particolar modo i servizi erogati dalle imprese. Cosa sta succedendo dunque? Semplice… i manager delle varie aziende stanno applicando la Legge 80 20 di Vilfredo Pareto prendendola per finita e modificabile mentre, a mio avviso, se produce disservizi, è mal capita o incompleta. Chiunque avrà notato che in qualsiasi campo che richiede l’intervento umano per generare un sevizio, o un prodotto, odiernamente ci troviamo innanzi a personale svogliato, troppo frettoloso, esausto e mal preparato e questo genera problemi a non finire a livello organizzativo, produttivo e risolutivo che si ripercuotono negativamente sui risultati economici. Ma perché chiamo in causa la Legge 80 20? Per Vilfredo Pareto l 80% dei risultati è dato dal 20% delle cause cioè l 80% del lavoro è svolto dal 20% dei lavoratori. Io affermo che se questa Legge viene presa alla lettera, ed effettuati tagli sconsiderati sull'80%, non può che produrre effetti nel lungo termine devastanti in qualsiasi campo. Pareto aveva ragione nello stilare questo rapporto tra effetti e cause analizzando i normali dati che qualsiasi atto produce, ma voglio ricordare che questa Legge è tale perché è NATURALMENTE così e quindi il forzarla provoca il restringimento del rapporto 80 20, che rimane sempre in costante 80 20, generando una NORMALE riduzione del prodotto 80, quindi un decremento di risultato sotto gli occhi di tutti oggi. Gli sconsiderati, o furbi, manager aziendali, applicando la Legge di Pareto senza capirne il funzionamento effettivo, o fingendo di non, creano danni alle proprie aziende perché la riduzione di personale sparametra la curva di Pareto, la quale è costretta a ridimensionarsi sempre utilizzando la medesima Legge 80 20. In pratica: il grande Vilfredo Pareto aveva trovato una NATURALE costante di Madre Natura, ma non aveva mai asserito di licenziate l 80% di personale perché è inutile ai fini produttivi. La legge di Pareto,và interpretata così com’è e, a mio modesto avviso, si può meglio affermare che l 80% del lavoro è svolto dal 20% dell’impegno complessivo MEDIO dei lavoratori tutti e non solo dei lavoratori, come vogliono stupidamente interpretare certi economisti e che, se si licenziano l'80% dei dipendenti, la legge Paretiana interverrà pericolosamente su ciò che resta e cioè non sulla forza lavoro, ma su il TEMPO LAVORO, con relativa perdita economica aziendale. Per farvi capire meglio la veridicità dell 80 20, ma il suo cattivo utilizzo da parte di chi non prende tale legge solo come un dato statistico, voglio riportare un altro esempio. Se io sono un economista stupido che usa l 80 20 come se fosse un comando biblico, licenziando il personale ritenuto in esubero, allora perché non butto alla rottamazione anche l 80% delle macchine adibite alla produzione? L’80 percento dei prodotti è realizzato dal 20 % dei macchinari; e ancora perché in una radiolina non tolgo l’80% dei componenti etc, etc, etc. CERTO, se licenzio i dipendenti le mie azioni in borsa schizzano su, se butto i macchinari poi come produco? E poi più disoccupazione c’è, meno costa la mano d’opera. Tralasciando poi la geo-economia, che implica un abbassamento di tenore in alcune zone, e un rialzo in altre, e tante altre belle strategie discutibili, ciò che comunque è sotto gli occhi di tutti, oggi, in Italia, è che tutto, a causa della riduzione del personale, é in sfacelo. Se si considerasse l’effettivo bisogno di manovalanza, se la si formasse rendendola responsabile e incentivata, e se si tenesse conto che l’ 80% di Pareto è da considersi della media complessiva dell’impegno di lavoro, e non del numero dei lavoratori (parassiti e fancazzisti a parte, politici inclusi,) allora l’intero Paese ne avrebbe un grande giovamento.
CONCLUSIONI: La Legge 80 20 di Vilfredo Pareto è analiticamente corretta, ma Pareto non ha mai spiegato, giustamente, come modificarla perché se è una costante tornerà sempre tale e quindi è pericoloso modificare i 2 parametri in stretto legame tra loro, come invece facciamo oggi scriteriatamente, in Italia, con il personale, producendo drammatici effetti economici . Se si riduce la forza lavoro di un 80% si perde inevitabilmente un 20 % di produttività, o di risultati, e se si continua stupidamente a ridurre risorse e personale si manda in fallimento una qualsiasi attività. Certo il concetto della riduzione dei lavoranti in passato ha funzionato, ma gli analisti farebbero bene a comprenderne le ragioni oggi non più presenti quali la sostituzione del lavoro uomo, con il lavoro macchina e computer. Odiernamente la sostituzione umana non è più fattibile: bisogna evitare gli esuberi e puntare tutto su di un personale ben motivato, preparato e responsabile che percepisca uno stipendio adeguato. La Legge 80 20 non è sbagliata, come inizialmente pensavo, ma è sbagliato il modo in cui la si vuole modificare non comprendendo, forse per comodo, che è stata, è, e sarà sempre una COSTANTE INVARIABILE.
Davide Domenichini

Analisi pubblicata sotto autorizzazione dell’autore dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

giovedì 5 luglio 2007

COME FUNZIONA IL PIANO ANTIDEGRADO?

Incuriositi dal piano antidegrado Cofferatiano (PD PRC e VERDI,) appena messo in opera da pochi giorni per riscattare Piazza Verdi e dintorni, abbiamo deciso di farci un giretto nella zona Sabato sera. Infilati giù per via G.Petroni da via San Vitale abbiamo notato subito un forte calo di persone dovuto all’effetto fuggi fuggi per il fine settimana, ma sopraggiunti in prossimità di Piazza Verdi… siamo rimasti sbalorditi. Questo loco cittadino, un tempo stipato da punkabbestia, ora è murato di Polizia tanto che si fa quasi fatica a passare. Davanti ai nostri occhi si è presentata un’immagine surreale dove sono apparsi poliziotti a bivaccare, anziché punk, davanti ad un palco adibito a spettacoli il tutto nel semideserto di una Bologna in piena evacuazione prevacanziera. Rassicurati da tanta Polizia abbiamo deciso di risalire via Zamboni in direzione 2 Torri e qui sono iniziati i guai. A meno di 15 metri dalla Garisenda è scoppiata una furiosa lite tra ragazzi extra e Italiani e, nonostante gl’insulti, le minacce di morte, spintoni etc, durati per più di 10 minuti, non abbiamo visto un solo poliziotto. Terminata la gazzarra in modo spontaneo, e senza feriti, abbiamo proseguito la passeggiata e a porta Ravegnana abbiamo fotografato 2 autovetture parcheggiate che bloccavano l’accesso a via Zamboni, ma anche qui, nessun vigile. Scotendo il capo ci siamo detti: “ andiamo in Piazza a rilassarci un po: là che vuoi che succeda?” E così, quatti, quatti, ci siamo incamminati sotto i portici di via Rizzoli, lato Roxi Bar, e dopo aver trattenuto il fiato diverse volte per il forte lezzo di urina, siamo arrivati in Piazza Maggiore dove siamo rimasti interdetti alla vista di un marocchino che pisciava allegramente contro il portone del Comune. BEH, OIBO’, ORPOLINA: C’HA RAGIONE… sta città è proprio un CESSO: altro che piano antidegrado.
MORALE: prima avevamo 10 poliziotti che stavano agguardà, ora ce ne sono 50, ma non è cambiato nulla: stanno sempre agguardà e nun se muovono da Piazza Verdi.


Foto 1 Rissa 2 Parcheggio (purtroppo l'angolazione non rende bene) 3-4-5 marocchino che piscia contro quanto dovrebbe essere quasi sacro per un Bolognese. Cliccate sulle foto (X) ingrandirle.











La Redazione del Veleno del Popolo (X)

sabato 30 giugno 2007

NUOVA LEGGE SULL’IMMIGRAZIONE: INTERVENGA L’ESERCITO!

Il nuovo D.L sull’immigrazione è stato varato e ora si attende che la rossa e pesante scure si abbatta sul Popolo Italiano tutto. Se questa legge sarà approvata anche al Senato, per noi Italiani si prospetta un futuro incerto e molto più scuro, in termini economici e sociali, dell’attuale. Chiunque, extracomunitario, potrà entrare nel nostro Paesucolo e ottenere un permesso di soggiorno senza problemi per tre anni, anziché l’attuale anno subordinato ad un domicilio e al lavoro. Come funziona? Beh, basta avere uno sponsor (raccomandazione mafiosa a pagamento) e così anche se sei Bin Laden puoi entrare in Italia e bighellonare, delinquenziale e fare ciò che vuoi sottraendo risorse sociali al Paese. Ma chi saranno gli sponsor? I Sindacati si sono già posizionati in pole position, aprendo succursali in tutti quei Paesi da cui provengono i maggior flussi immigratori e sono già pronti, da tempo, ad aprire le braccia ai nostri nuovi conpatrioti. Si... nuovi COMPATRIOTI, perché poco importa se non parlano neanche una parola d’ITALIANO, se disprezzano la nostra cultura, o se non hanno il benché minimo desiderio di appartenenza Nazionale (indispensabile in altri Paesi civili per acquisire certi diritti Nazionali,) l’importante è farli entrare per abbassare il costo del lavoro, risanare le casse dell'INPS, vendere o affittare loro case, farli spendere risanando l'economia, ma sopratutto farli VOTARE (con il DL basta il permesso di soggiorno;) e cosa potranno mai votare dei poveri derelitti umani, affamati, ignoranti della politica Italiana, strappati alla miseria da certe organizzazioni legate ad alcuni movimenti politici che stanno distruggendo la nostra amata ex Patria, la cui parola Italia altamente DISPREZZANO? A voi, che ancora pensate, lasciamo trovare la risposta mentre noi torniamo al Disegno di Legge. Oltre ad entrare con uno sponsor per 3 anni, sempre il solito Bin Laden può entrare in Italia e soggiornarvi per 5 anni se é un artista… beh, basta prendere la Bandiera Italiana e qualche nostro simbolo Cristiano, VOMITARCI e CAGARCI sopra ed ecco che CHIUNQUE (terrorista incluso) ha il suo bravo permesso di soggiorno e acquisisce il diritto al voto, negato invece a chi, ITALIANO, per tragiche ragioni, fallisce con il proprio piccolo negozietto in ITALIA!!! OHHH, il D.L, non è certo finito qui... e dal momento che l’immigrazione nel nostro Paese serve anche a mettere in moto dei meccanismi altamente speculativi, attraverso tutte le varie associazioni che ci mangiano sopra, i VOSTRI bravi politici hanno pensato bene di dare premi in denaro a chi decide di rimpatriare e anche di pagargli il viaggio di rientro (dubitiamo che i soldi transitino nelle mani degli extracomunitari.) Provate, ora che vi abbiamo informati sul D.L contro gli Italiani, a pensare agli scenari che ci si presenteranno innanzi alle prossime elezioni: vi sarà UNA VERA E PROPRIA DEPORTAZIONE DI MASSA di extracomunitari che metteranno una croce sulle schede elettorali leggendo un foglietto precedentemente dato loro, e a prova di scimmia, dai loro sponsor balordi e, una volta che avranno partecipato alla truffa anticostituzionale elettorale, saranno rimpatriati, a nostre spese, rimpinguando le casse degli abili affaristi (COMMERCIANTI IN CARNE UMANA come ai tempi della tratta dei Negri.) Certo, certo, agli extra qualche specchietto e perlina di vetro glela daranno, ma a farne le spese sarà la nostra povera, mal messa Italia e chi ancora s'identifica in una bandiera ormai logora dai troppi calpestii di FARABUTTI.
NOI RESTANTE POPOLO ITALIANO siamo sgomenti, e GRIDIAMO A GRAN VOCE CHE BISOGNEREBBE ARRESTARE PER ALTO TRADIMENTO NAZIONALE CHIUNQUE HA EMANATO UNA TALE NEFANDEZZA NEI CONFRONTI DELLA NAZIONE E DEL SUO POPOLO. Sarebbe ora che L’Esercito intervenisse perché è in pericolo la DEMOCRAZIA, l’IDENTITA’ E LA SICUREZZA NAZIONALE.

Voci di Popolo raccolte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

BOLOGNA CAPITALE SOCIALE?

A giudicare da quello che i nostri occhi vedono, ad ogni ora, nelle vie e nelle piazze cittadine, diciamo proprio di no. La verità è che per il sociale si spende veramente tanto, ma purtroppo senza mirare le risorse. Se si spendono tanti soldi (NOSTRI) per aiutare chi avrebbe bisogno in una scala di valori, per ultimo, si rischia di non aver più risorse per chi ha veramente bisogno. Con questa affermazione ci riferiamo agli apolidi di Villa Salus che, grazie al vergognoso intervento dei PRC cittadini, appoggiati dai PD e Verdi, sono riusciti a sottrarre risorse alle varie ragazze madri straniere, e non, alle quali viene detto dagli assistenti sociali di arrangiarsi, e ai tanti italiani, e non, che vertono in condizioni realmente miserevoli da anni e che non vengono aiutati perché non ci sono fondi (famiglie meno abbienti con anziani o parenti invalidi a carico incluse.) Se invece di stanzializzare degli zingari, che hanno deciso per scelta di vivere in modo nomade e apolide, o di aiutare dei romeni al limite della legalità immigrativi, si pensasse prima, come in tutte le NORMALI famiglie ai nostri bisognosi, allora sarebbe giusto insignirsi del titolo di CAPITALE SOCIALE. Oggi siamo la capitale dei mal affari e degli sporchi interessi politici.

Foto in alto scattata una settimana fa alle ore 21 in pieno Centro (via Rizzoli)

VOCI STRAINCAZZATE DI POPOLO (X)

mercoledì 27 giugno 2007

PGTU: GLI ECODITTATORI CE L’HANNO FATTA!

Dopo tanto aspettare, il gerarca Zamboni è finalmente riuscito a far approvare la SUA legge dittatoriale sul Piano Generale Traffico Urbano. In tanti mesi, numerosi Comitati cittadini hanno cercato di aprire dei confronti, atti a garantire una mobilità veicolare cittadina più consona ad una città medioevale come Bologna, ma né le numerose firme, né i civili raffronti sono stati considerati dall’assessore. Come cittadini, rimaniamo poi allibiti quando una nostra conoscente, Ilaria Di Cocco, facente parte di un Comitato cittadino, ci ha riferito che durante una riunione Zamboni ha dichiarato che la chiusura dell’intera Zona Universitaria, viene effettuata NON PER CONTRASTARE L’INQUINAMENTO, ma semplicemente perché le auto sono brutte da vedersi e pericolose. Beh, anche gli autobus sono brutti, altamente asfissianti e pericolosi per noi ciclisti… allora togliamo anche quelli e TORNIAMO AL MEDIOEVO! D’altronde cosa si può aspettare da una persona che scrive nel SUO PGTU che per ridurre gl’incidenti bisogna eliminare le AUTO! Si, AVETE CAPITO BENE… è un po’ come dire: se mi fa male la mano me la taglio. Al Popolo Bolognese, una volta appreso il Mein Kampf Zamboniano, chiamato PGTU, viene spontaneo domandarsi il perché di tale crudeltà ed efferatezza nei confronti dei Bolognesi e di Bologna. Perché pedonalizzare 80 ettari di suolo ora carrabile. Perché costringere i poveri operai a cambiare scooter, perché il vecchio non è più reputato idoneo? Perché desertificare vaste aree centrali, mandando in crisi il commercio della piccola distribuzione? Perché buttare i nostri soldi in mezzi inefficienti come il People Mover e Metrotranvia non prendendo in considerazione l’alternativa di un unico Metrò, interamente finanziato da un gruppo Spagnolo Ferrovial, etc. Voci di Popolo sussurrano, o gridano, ALLA SPECULAZIONE e non all’ecologia o alla sicurezza: le rotonde non sono affatto sicure per i ciclisti, come invece ci vuol far credere Zamboni, ma sono però appetitose per le varie cooperative che le costruiscono. I vari cordoli, vecchio stile anni 70 rimmossi in tutte le città civili, non servono ai pedoni (creano anzi bariere architettoniche per i disabili,) ma fanno guadagnare chi li costruisce e strozzano la circolazione stradale, inducendo gli automobilisti ad inquinare maggiormente. Che dire poi della pedonalizzazioni della Zona Universitaria. Voci di Popolo sussurrano che sia l’ultimo atto di un piano altamente speculativo e ben studiato da anni: prima ti degrado una zona e, se non basta, te la desertifico, peggiorando la sicurezza e facendo chiudere i negozianti così i residenti, per la disperazione, acquistano un’abitazione in periferia precedentemente costruita da certe Cooperative. Una volta venduti tutti gl’immobili periferici, si risistema il Centro e si rivendono gl’immobili, precedentemente acquistati a un 30-40% in meno del loro prezzo, e così il gioco è fatto! Noi non sappiamo se quanto asserisce il Popolo ha un fondamento, ma è certo che il PGTU, senza una spiegazione speculativa, sembra redatto da un folle con istinti Neroniani. Non appena i Verdi si degneranno di rendere pubblico il loro Mein Kampf, ci riserveremo di commentarlo nei dettagli, per ora prendiamo atto di quanto hanno precedentemente stampato e divulgato e, dal momento che non hanno voluto ascoltare i tanti cittadini contrari, è ora di passare dalle parole ai fatti attraverso delle azioni di lotta sociale. Dal momento che l’unica concretezza che considerano è il dio denaro, cominciamo a boicottare ogni loro attività commerciale e, da buoni consumatori, SCIOPERIAMO, non acquistando neanche uno spillo nelle loro Cooperative!!! Volete acquistare frutta, verdura e carne pagandola la metà e di miglior qualità? Recatevi al Mercato delle Erbe in via Ugo Bassi. Per tutti gli altri prodotti INFORMATEVI e boicottateli fin quando non capiranno che ESISTONO ANCHE I CITTADINI! Noi POPOLO, come consumatori, nel nostro piccolo, possiamo solo ridurre le loro entrate economiche, ma E’ ORA CHE LA POLITICA DI CENTRO DESTRA INIZI A RAPPRESENTARE I PROPRI ELETTORI; CHE LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA FACCIANO SENTIRE LA LORO VOCE e, tutti assieme, comincino a fare qualcosa contro tali soprusi ed ECOIDIOZIE SPECULATIVE.

Vi vogliamo lasciare con una massima popolare: Ciò che é sostenibile dai Verdi non é sostenibile dall'INTELLIGENZA!

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:

Redazione del Veleno del Popolo (X)

martedì 26 giugno 2007

MANIFESTAZIONE DI F.N: LA SINISTRA MINACCIA LA DEMOCRAZIA!

Giovedì 21 Giugno si è svolta una fiaccolata contro la costruzione della moschea a Bologna indetta da Forza Nuova (un REGOLARE PARTITO DEMOCRATICAMENTE LEGITTIMATO) aspramente criticata dalla Sinistra, Verdi e Partigiani rossi (nonni pluriottantenni.) E’ mai possibile che nella nostra città, un regolare partito Democratico non può esprimere le proprie opinioni solo perché contrarie alla dittatura di certe correnti Rosse cittadine? Perché la Questura, ogni qual volta che Forza Nuova decide di manifestare, concede anche alla Sinistra radicale la medesima autorizzazione? Un fatto è certo: grazie a questa doppia manifestazione, Forza Nuova è stata GHETTIZATA a vie secondarie e Piazze insignificanti, mentre i bravi Nazi-Compagni prendevano d’assalto le vetrine dei negozi di via Ugo Bassi, manifestando in pieno Centro i loro dittatoriali e antidemocratici slogan fuori tempo e luogo. E’ mai possibile, dopo 60 anni, continuare a leggere la parola, MORTA E SEPOLTA con il suo fondatore Benito Mussolini, FASCISMO? Per certi ignoranti, vogliamo ricordare che dal 1938 in poi, in Italia, il Fascismo è stato sostituito dalla dittatura Nazista e che ogni forma di pensiero Fascista si è conclusa con l’assassinio del suo fondatore B. Mussolini. Oggi in Italia è rimasto il Nazismo-Stalinismo e la sua dittatura, rappresentata proprio dalle mentalità di certi centri sociali che vogliono imporre,con ogni mezzo, il loro ed unico modo di pensare, calpestando ogni valore e rispetto per la DEMOCRAZIA e i suoi REGOLARI PARTITI che esprimono le loro opinioni. A causa dei suoi paraocchi, tipici delle dittature, la Sinistra radicale è incapace di raffrontarsi con le regole DEMOCRATICHE e vede FANTASMI minacciosi, solo per se stessa, ovunque. Ciò che ci sconvolge maggiormente sono però i cosiddetti “PARTIGIANI,” che odiernamente dovrebbero avere all’incirca 80 anni, (non si può insignire di tale attributo chi non lo è stato veramente,) i quali gridano a gran voce: “BISOGNAVA IMPEDIRE LA FIACCOLATA DEI FASCI.” Ma come si permettono questi falsi partigiani (poiché dubitiamo che siano ottantenni) d’impedire il regolare svolgimento DEMOCRATICO e politico, comportandosi loro stessi come STALINAZISTI? Viene poi da chiedersi qual'é oggi la funzione dei Centri Sociali, il più delle volte finanziati con i nostri soldi pubblici per fare politica estremista, ANTIDEMOCRATICA e anche violenta a giudicare dagli striscioni: "O deponete le armi o PERIRETE." Se per armi s'intende il LEGITTIMO MANIFESTARE... ecco il vero volto NAZI-DITTATORIALE di chi si barrica dietro a FALSI Comitati di Resistenza Partigiani per imporre la LORO DITTATURA.
Nonostante tutte le polemiche, alla fine, la Sinistra Nazidittatoriale Bolognese ha vinto ancora una volta sulla DEMOCRAZIA e sulla LIBERTA’ di espressione, perché sono riusciti a ghettizzare la fiaccolata di Forza Nuova, dandole poca visibilità cittadina e intasando i giornali con le loro polemiche, facendo passare in secondo piano le ragione sentite dalla maggioranza cittadina sulla costruzione della Moschea. Dopo tanto avvelenarsi, perché siamo stanchi di veder calpestare la LIBERTA’ e la DEMOCRAZIA in modo IPOCRITAMENTE Nazisinistroide, vogliamo riportare l’attenzione sul tema della fiaccolata. Se a Bologna, e in Italia, esistesse la Democrazia, sarebbe il POPOLO a doversi esprimere su tali argomenti di vitale importanza per il nostro Paese attraverso un referendum, ma così purtroppo non è: non si possono indire referendum su temi che implicano minoranze etniche perché discriminanti. Questa legge ci sembra altamente destabilizzante per il Paese e Bologna, ma purtroppo ci tocca di tenercela e così, ai cittadini, calpestati nei propri usi e costumi, è rimasta solo la protesta di piazza, quando la dittatura Rossa non lo impedisce com’è accaduto a Bologna. Le ragione della fiaccolata non sono poi così razziste come le vogliono dipingere, ma sono legate alle preoccupazioni di possibili problemi di ordine pubblico e di sicurezza nazionale. La Moschea di Bologna è sproporzionata in eccesso come dimensioni rispetto all’effettivo bisogno cittadino e questo la porterà ad essere tra le più grandi d’Europa, facendo diventare Bologna una capitale Islamica e, come tutti ben sanno, (sinistroidi esclusi,) l’Islam vero non ammette che un governo: quello proprio e teocratico. Certo, alla Sinistra l’Islamismo fa comodo per scalzare il potere del Vaticano, ma a noi comuni Italiani porta forse benessere? Vogliamo vedere i tanti gay lesbiche e anticlericali che oggi inneggiano all’Inquisizione Vaticana cosa faranno in una teocrazia Islamica, arretrata di 600 anni rispetto al Cristianesimo Romano. Le stesse femministe e lesbiche che oggi sono libere di vivere la propria sessualità e i propri pensieri, con l’Islam non potranno più farlo e saranno trascinate per i capelli su di un letto da un uomo, prese a schiaffi e usate come cagne da semplice sfogo sessuale-riproduttivo maschilista; allora si ricorderanno degli ITALIANI, e non FASCI, NAZI o VATICANISTI INQUISITORI, che dicevano “NO ALLA MOSCHEA” anche per loro. ITALIANI… E’ ORA DI SVEGLIARSI E DI PENSARE AI NOSTRI INTERESSI NAZIONALI e non a quelli di certe mentalità forestiere. BASTA con chi ogni giorno SCARNIFICA IL SACRO TEMPIO DELLA PATRIA mettendone a nudo le ormai deboli e sanguinolente carni ed ossa, aggredite da ogni virus e parassita. Torniamo ad essere ITALIANI e a pensare alla nostra Patria, la cui Dea alata Italia GRIDA al Cielo da troppo tempo inascoltata, perché nessuno si prende più cura delle sue ali ferite. BASTA CON LE MENTALITA’ DISTORTE CHE METTONO SERIAMENTE A REPENTAGLIO LA DEMOCRAZIA!

W LA LIBERTA', W LA DEMOCRAZIA, W L'ITALIA E GL'ITALIANI VERI!

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla
Redazione del Veleno del Popolo (X)

FIACCOLATA METRO’ CHE VORREI

Il 20 Giugno, alle ore 20 30, si è tenuta, come annunciata da giorni, la fiaccolata del Metrò che Vorrei. Dopo un grande fermento ai banchetti allestiti in Piazza Nettuno, tutti in fila, ordinatamente, e muniti di una fiaccoletta a luce chimica chimica, si è sfilato, in modo pacato e civile, per via Rizzoli tra slogan e fischi contro la Giunta e Prodi. Arrivati in Piazza Santo Stefano i numerosi manifestanti (circa 1500) si sono radunati attorno ad un palco dove, il Presidente dell’associazione il Metrò che Vorrei, Daniele Corticelli, ha lanciato tuoni e fulmini contro chi ha calpestato il referendum sul metrò cittadino, supportato dai partecipanti che gli facevano eco inferociti con slogan colorati. L’evento si è poi concluso con la consegna a mano di una lettera, dentro la buchetta postale di Romano Prodi, da parte di alcuni soci fondatori del Metrò che Vorrei che hanno voluto richiedere così l’intervento del nostro concittadino, nonché Presidente del Consiglio, perché ripristini la legalità istituzionale a Bologna, calpestata dall’attuale Giunta.
Il giorno dopo, sfogliando le maggior testate giornalistiche locali abbiamo notato una forte omertà sull’argomento e, a parte il Resto del Carlino, tutti gli altri quotidiani hanno riportato solo qualche riga dell’evento posizionandolo in penultima pagina, dando invece risalto a notizie in prima pagina come il caldo (manco fosse una novità clamorosa che a Giugno il termometro segna 32°) BAH! Dal nostro canto la manifestazione è perfettamente riuscita, dato l’alto coinvolgimento di Associazioni, Comitati e cittadini; l’organizzazione è stata ineccepibile tanto che, nelle vie e nelle 2 piazze, finita la manifestazione, non ci si è neanche accorti del passaggio dei manifestanti (al contrario di certe manifestazioni di minoranze irrispettose che devastano muri, negozi etc.)


ALCUNE FOTO DELLA FIACCOLATA









Cliccate sopra le foto (X) ingrandirele

La redazione del Veleno del Popolo (X)

mercoledì 20 giugno 2007

MANIFESTAZIONE METRO' CHE VORREI

QUESTA SERA, 20 GIUGNO, ALLE ORE 20.30
GRANDE FIACCOLATA DEL METRO' CHE VORREI
PARTENZA DA PIAZZA NETTUNO E ARRIVO IN PIAZZA S. STEFANO
NON MANCATE!!!
LA FIACCOLA FINO AD ESAURIMENTO SCORTE VE LA OFFRIAMO NOI ;-)

PERCHE' E' IMPORTANTE PARTECIPARE?
L'associazione il Metrò che Vorrei ha proposto alla Giunta Cofferatiana un progetto altamente tecnologico, completamente sotterraneo (quindi non deturpante per Bologna,) e completamente finanziato da un gruppo Spagnolo (Ferrovial) in alternativa al progetto di Metrotranvia invasiva e antiquata proposta dal Palazzo finanziata con soldi pubblici attualmente inesistenti. L'amministrazione Comunale ha smarcato la proposta alternativa e così il Metrò che Vorrei ha raccolto le firme per un referendum consultivo ma, una volta presentato, é stato bocciato dalla Commissione dei garanti. Fin qui nulla di male, se non fosse che all'interno della Commissione vi erano persone di indubbia imparzialità perché molto vicine a Cofferati e quindi il Metro che Vorrei decide di presentare ricorso ma... ahinoi, RESPINTO!

Che dire... QUESTA NON E' DEMOCRAZIA, NON E' IMPARZIALITA' e allora SI SCENDE IN PIAZZA ASSIEME.

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

PASSATE PAROLA ;-)

lunedì 18 giugno 2007

PREGI E DIFETTI DEL SINDACO COFFERATI

A quasi 3 anni dall’insediamento a Palazzo Comunale di Sergio Cofferati, e della sua Giunta, i cittadini sussurrano, mormorano timorosi o GRIDANO a gran voce nelle strade, nelle piazze, nei negozi e nelle case cittadine le proprie considerazioni sull’operato del Sindaco forestiero e noi Velenisti abbiamo captato come antenne gli scontenti e gli apprezzamenti popolari e ve li vogliamo sottoporre.
Dai tanti commenti dei Bolognesi sul Sindaco, è emersa un’anomalia: Cofferati è stato fortemente sostenuto ed eletto dai cittadini di Sinistra che ora lo disprezzano, mentre è stato aspramente criticato dai Bolognesi di destra che per alcuni versi lo hanno rivalutato. Ma da dove nasce questo singolare cambio d’opinione? Per tutti coloro che lo hanno sostenuto (specialmente PRC e VERDI collegati ai mal costumi sociali e ai mal affari dei CS,) il Sindaco è diventato uno sceriffo nemico che vuole ristabilire l’ordine cittadino a tutti i costi anche chiudendo i Centri Sociali giovanili che non rispettano la Legge; dall’altra sponda, i tanti destrini Guazzalochiani delusi dalla sua ex politica troppo pappamolle, permissiva ed elargitiva, pur di mantenere il buon vicinato, vedono nel Coffe il Sindaco parzialmente desiderato. ATTENZIONE… abbiamo scritto “parzialmente desiderato” perché, se per un verso l’ex sindacalista affascina la Destra per i suoi modi, più da vecchio Socialista che da becero Comunista, da un altro lato delude attraverso la sua inadeguata Giuntucola composta da NAZIECOLOGISTI che dopo 20 anni perseverano ancora stupidamente nei propri eco-errori, portando al collasso economico ed ecologico la nostra amata città. Altra grave mancanza popolare (dx e sx) Cofferatiana é la sua scarsissima partecipazione ad eventi cittadini e il non saper dosare il pugno di ferro (vedi leggi antialcool atte solo ad arrecare danni economici ai gestori dei locali.) Di Cofferati si può apprezzare solo il cambio di registro nei confronti di certe mentalità sbagliate che hanno portato Bologna nel pantano del degrado sociale ed economico: se si chiudono i luoghi di aggregazione di certe culture queste, con il tempo, mutano o scompaiono. Per troppi anni abbiamo lanciato messaggi Lucignoliani a tutti i nullafacenti d’Italia pur di porre rimedio al calo demografico e quindi ad un calo di presenze universitarie cittadine, ma questa mentalità ha prodotto effetti socio-economico-culturali devastanti per la nostra amata Bologna. Un cambio di registro era dunque necessario e, almeno in questo, a Cofferati bisogna darne merito, ma una volta ripulita la città è necessario ristabilire un giusto e sano equilibrio per non passare da un estremo (troppo permessivista) all’altro. Se per ora si vuole tirare una valutazione sul mandato del Sindaco, e fare prognostici per il 2009, beh... se Cofferati non metterà in riga la sua Giunta, dando meno potere a Verdi e PRC, consegnerà la vittoria elettorale alla Destra alle prossime amministrative del 2009 (d’altronde si sa… con il bipolarismo è: un anno pappo io, un anno pappi tu.)

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

martedì 12 giugno 2007

MOSCHEA A BOLOGNA?

Sembra che la realizzazione di una moschea a Bologna sia ormai imminente e così molti si domandano se è cosa buona e saggia lasciarla costruire oppure no. Su questo argomento proviamo a far un po’ di luce anche noi Velenisti e la prima nostra considerazione nasce dalla Costituzione Italiana la quale stabilisce la LIBERTA’ di religione e quindi la LIBERTA’ di riunirsi e di professare il proprio credo di qualsiasi natura esso sia purché rispetti le Leggi dello Stato Italiano. Stabilito dunque che: chiese, moschee, sinagoghe, pantheon, logge, grotte pagane e quant’altro, sono ammesse dalla nostra Costituzione, restano comunque aperte delle valutazioni di natura culturale, sociale e di sicurezza. Per culturale vogliamo riferirci alle smisurate dimensioni di tale moschea che sarebbe tra le più grandi d’Europa, richiamando nell’area di costruzione Mussulmani anche da altre nazioni e qui, nascerebbero problemi di sicurezza da gestire (terrorismo incluso.) Il richiamo poi di tanti Mussulmani creerà, con il tempo, un’urbanizzazione GHETTO (vedi Pilastro anni 70) dove si stanzializzeranno solo Islamici, impedendo una sana integrazione con la comunità Italo-Bolognese. Noi del Veleno siamo favorevoli, per Costituzione, alla costruzione della moschea, ma tale luogo di culto deve essere di dimensioni rapportate al fabbisogno Bolognese e non Nazionale e siamo poi contrari ad un quartiere GHETTO Islamico per motivi di sicurezza e d’integrazione. Vogliamo ricordare a chi ci amministra quanto tempo c’è voluto per normalizzare un quartiere come il Pilastro, nella speranza si possa far tesoro delle precedenti esperienze per non commettere gli stessi errori o anche dei peggiori. Sul tema moschea a Bologna si terrà Giovedì 14, alle ore 21, presso la Sala del Baraccano, un’interessante conferenza (vedi immagine in alto)e speriamo di essere presenti per meglio informarci.

Immagine in alto prelevata da Bologna si Cura

La redazione del Veleno del Popolo (X)

lunedì 11 giugno 2007

PUNKABBESTIA: FACCIAMOLA FINITA!

Alla passeggiatina e riunione ipocrita di Sabato 9 contro il degrado hanno aderito anche i punkabbestia. Un loro portavoce ha ribadito che dopo la chiusura dell’Isola che non c’è (luogo creato da Guazzaloca dove venivano serviti e riveriti a nostre spese) non sanno dove ritrovarsi e così, per andarsene da Piazza Verdi e Piazza Aldrovandi, chiedono a gran voce un posto tutto loro. Ma che bella richiesta… Allora anche noi comuni cittadini iniziamo a ritrovarci in centro e li, fin quando non ci da un posto il Comune, FACCIAMO SCHIFO come i punkabbestia, disturbando e riducendo ad un cacatoio la zona!!! COFFERATI HA FATTO BENE a chiudere l’Isola che non c’è solo che ora sta sbagliando a non prendere a calci nel deretano questi figuri che hanno certe mentalità antisociali e che non sanno cosa significa il rispetto, ma lo esigono avanzando solo pretese. Cominciamo a chiedere i documenti a questi signori che vogliono un luogo dove ritrovarsi e poi… SE NON SONO DI BOLOGNA RISPEDIAMOLI A CASA LORO CON UN FOGLIO DI VIA!!! Perché Bologna si deve far carico economicamente di persone di altre città? Se sono di “Milano” vadano a fare schifo a casa loro e chiedano di essere aiutati dalla loro città: noi Bolognesi non possiamo ospitare e soccorrere tutto il rusco del Mondo (zingari inclusi) come vorrebbero invece, per interessi, i Verdi e il PRC Monteventiano. Grazie a questi due partiti si è diffusa a Bologna, e per troppo tempo, una deleteria mentalità: "vieni asstuddiare Abbologna che qui fai quello che vuoi e staibbène." Per tanti anni abbiamo lasciato che c’invadessero studenti malsani pur di affittare case e tenere in moto la proficua macchina del divertimento serale. Certo, a causa del calo demografico, dal 1973 in avanti, la nostra economia sarebbe franata, ma il mantenerla così, attraverso certe mentalità, ha prodotto un effetto ancora più deleterio: l’allontanamento degli studenti sani e quindi un drastico calo d’immagine dell’Università e di Bologna, che ha portato la nostra città nella situazione attuale (- 20% d’Iscritti.) E’ ora di dire basta ai punkabbestia: quelli bolognesi hanno già i luoghi di aggregazione che sono quelli di tutti gli altri BOLOGNESI civili e rispettosi della città; per quanto riguarda i non bolognesi… SPEDIAMOLI A CASAAA LORO!!! Basta con le mentalità distorte dei Centri Sociali e soprattutto… a Bologna ne bastano e avanzano 2 di questi luoghi che devono diventare luoghi di aggregazione e divertimento apartitici, ben funzionanti e aperti a tutti. La politica di Cofferati su certi punti non è sbagliata: perché si deve aprire, a nostre spese, un GHETTO per persone che non sono neanche di Bologna? Se sono poi ruscabbestia nostrani, beh… allora si adattino, come tutti, alle regole e a quello che Bologna offre in campo sociale e ricreativo. Per combattere certe deleterie mentalità, l’Università dovrebbe rialzare la propria immagine imponendo delle giuste regole comportamentali ai propri iscritti che vanno moralizzati, perché diventeranno un domani la nostra classe dirigente. Ma quali potrebbero essere le regole? Proviamo ad elencarne alcune:
Chiunque accede alle Facoltà deve essere vestito e atteggiarsi in modo decoroso.
Chiunque viene segnalato per tre volte, in un anno, dalle Forze dell’Ordine agli organi competenti universitari, viene espulso da 2 anni a vita dall’Università stessa.
Chi è fuori corso da molti anni, senza comprovata giusta causa, viene espulso a vita o per x anni.
Noi cittadini diciamo basta ai punkabbestia e BASTA ad una classe politica che non vuole, per interessi, sistemare il degrado che é frutto solo di errate mentalità, disservizi comunali e MENEFREGHISMO DI COMODO DEI POLITICI (una parte della destra compresa, che da la lingua in bocca a Verdi e a PRC Monteventiani.)

(Immagine in alto di Bruno Bozzetto)

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

domenica 10 giugno 2007

COMMISSIONE ANTIDEGRADO: LA FARSA!!!

Sabato 9 Giugno sera abbiamo assistito alla grande parata circense dei consiglieri comunali che si sono fatti una passeggiatina nella Zona Universitaria ipocritamente riassettata per l’occasione e poi si sono riuniti con i Comitati cittadini a Vicolo Bolognetti. Beh, noi siamo stati presenti solo in parte: il portavoce di un nostro Comitato non è stato avvisato da chi di dovere, ma si è trovato comunque a partecipare casualmente alla riunione di Vicolo Bolognetti. Ci dispiace profondamente, a nome di tutta la cittadinanza, di non essere intervenuti al dibattito, se non con qualche doveroso insulto costruttivo quando il portavoce del PRC ha dichiarato che la pedonalizzazione della Z.U non è da recriminare perché riqualificherà quel territorio. Beh, oltre ai tanti fischi dei presenti, il nostro portavoce è riuscito a gridare un doveroso e giusto: STATE UCCIDENDO LA ZONA E IL COMMERCIO! Un’altra invettiva l’ha sollevata contro il portavoce dei Giovani Universitari di Sinistra quando ha dichiarato che una volta pedonalizzata l’area si può combattere il degrado con i mercatini. Pensate all’idiozia esternata da questo studente di Sinistra: per lui la soluzione al degrado consiste nel coprire 80 ETTARI di pedonalizzazioni con mercatini! Tralasciando cosa vendono e dove trovano tanti ambulanti, come fanno a stare aperti tutti i giorni e 24 ore al giorno? Chi ci garantisce poi che sottobanco non vendano droga? La serata è poi proseguita con l’intervento dei vari consiglieri e cittadini iscritti nella lista dei relatori, ma il prodotto della serata è stato solo un pietoso teatrino messo in piedi per far star buona la gente ormai esasperata. Ore e ore di sfoghi dei cittadini che hanno dipinto con le loro testimonianze un quadro ben noto a tutti, compresi alcuni consiglieri che sembravano cadere dalle nuvole. Ma per cortesia… NON CI PRENDETE PER I FONDELLI!!! Per i cittadini che non si lasciano abbindolare, il degrado è un fatto ben noto a chi ci amministra (opposizione compresa) e inizia a serpeggiare anche il veleno che la città sia stata premeditatamente e volutamente degradata per mettere in atto azioni altamente speculative immobiliari e non (la politica come il commercio, programma le sue azioni anni prima e difficilmente qualcosa esce dal non programmato.) Quello che poi è emerso dalla riunione di sabato sembra darne conferma: i comitati hanno parlato, riparlato e ancora parlato, sempre di fatti ormai sotto gli occhi di tutti, ma non abbiamo notato un pragmatico interventismo atta a risolvere la situazione. Si, è stato garantito che metteranno qualche bagno, sempre che ci siano i fondi necessari, (d’altronde per questa Giunta è prioritario montare inutili tabelloni informativi sul traffico, piuttosto che bagni pubblici,) ma di veramente concreto abbiamo sentito poco, solo sfoghi dei cittadini giustamente esasperati. Viene poi spontaneo chiedersi perché chi ci amministra non ha notato da solo i problemi cittadini e non vi ha posto rimedio (cosa li abbiamo eletti e li paghiamo a fare?) Sempre pei i nostri rappresentanti, sembra che il degrado sia nato oggi e che in 60 anni di amministrazioni bolognesi non sia mai esistito, ma non è così: Bologna ha attraversato momenti ben peggiori solo che un tempo s’interveniva per arginare certi fenomeni oggi no, e non crediamo che gli attuali politici siano più stupidi dei precedenti. Il DEGRADO non è un MOSTRO difficile d’abbattere come ci vogliono fare credere, ma é solo un’insieme di stupidissime e banali mentalità non corrette e diffuse per comodo, sommate a disservizi comunali. A tal proposito, molti ancora ben pensanti cittadini si sono chiesti perché tale commissione antidegrado comunale è presieduta da Valerio Monteventi, sostenitore delle mentalità che hanno portato la nostra città nel DEGRADO (CS mal gestiti edificatori di mentalità sbagliate e occupazioni varie) e non da chi ha avuto maggior voti a Bologna, cioé De Maria dei DS?
Alla riunione FARSA di Sabato, con tanto di giretto in 2 strade precedentemente ripulite e messe in sicurezza per l’occasione, gradiamo di gran lunga l’atteggiamento costruttivo di AN e UDC che preferiscono instaurare, nell’interesse cittadino, una collaborazione temporanea con l’Amministrazione atta a dare risposte concrete alla cittadinanza, e non inutili parole.

(sopra nella foto una mentalità sbagliata da correggere che porta al degrado: i muri non sono lavagne)

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

martedì 5 giugno 2007

LA CURA DELLA POLITICA PER MONTEZEMOLO

“L’italia ha bisogno di una politica forte che instauri un rapporto corretto tra imprese e Palazzo:” Il rapporto tra imprese e palazzo c’è, c’è sempre stato, dipende poi da quale Casta politica è stata eletta, ma di certo il Palazzo non si è mai dimenticato degl’industriali, ma si è scordato invece, da decine di anni, del Popolo CHE DOVREBBE RAPPRESENTARE!!! Noi Velenisti, (X) POPOLO intendiamo tutti, incluso gl’industriali e di questo sembra accorgersene anche Montezemolo quando decide di aggiustare il tiro dichiarando che si sta diffondendo una pericolosa mentalità (X) il Paese: quella dell’emigrare in Francia o Spagna dove il Popolo vive strameglio perché là, non hanno RUBATO con la scusa dell’EURO. Che gl’Italiani stiano pensando ad emigrare è ormai una certezza (io che scrivo compreso,) d’altronde come si fa a vivere con un Milione delle vecchie lire al mese (1000 Euro oggi corrispondono a meno del vecchio Milione di lire.) Se la Politica Italiana continuerà ad essere solo la politica degl’industriali e delle Cattedrali nel deserto, favorendo solo i malaffari, e non pensando a sanare i problemi della Nazione, sarà la CATASTROFE. L’istituire una politica forte significa, a nostro avviso, tornare a ragionare in termini di NAZIONE e di tutti i suoi interessi e non solo di alcune ingordigie private e ci auguriamo che per uscire da questa brutta situazione non si ricorra ai Colonnelli, perché le VOCI DI POPOLO sussurrano già, preoccupate, tale ipotesi.
S.P.Q.R (Senato e Popolo sono Roma, l'Italia) forse bisognerebbe ricordarsi di questo sempre valido motto, finito nel dimenticatoio da troppo tempo, per risanare la Politica. I Popoli sono le radici delle Nazioni, chiunque non considera tutte le radici importanti e prova a far sorreggere il Patrio Albero solo su di una di esse, ne provoca il rovinoso ed inevitabile crollo.

La redazione del Veleno del Popolo (X)

MANIFESTAZIONE METRO' CHE VORREI


PASSATE PAROLA ;-)

MANIFESTAZIONE GIULIA SARCHESE

Ieri, 29 Maggio, dopo tante polemiche, e una lunga preparazione mediatica, si è tenuta l’attesissima manifestazione indetta dal Comitato Omnia Bononia e la sua portavoce, G. Sarchese, in una mezz’oretta ha sviscerato i problemi inerenti la sicurezza a Bologna e i gravi danni che ne derivano specialmente per le tante, troppe, donne che hanno subito una violenza sessuale negli ultimi anni. Nonostante un impianto voce non dei migliori, un palco improvvisato e l’orario sbagliato, la relatrice G. Sarchese, avvolta dalla sua inseparabile sciarpetta rossa, ha calamitato i presenti e strappato anche qualche sentito applauso. Presenti tra la folla numerosi comitati cittadini che hanno sostenuto la manifestazione: Il Metrò che Vorrei, Comitato No Al Sottosopra, Comitato Popolare Antidegrado, Comitato Bologna si Cura (che si è fatto notare con un suo eloquente e ben visibile striscione, foto 1 in basso,) Comitato contro la chiusura della zona Universitaria di Ilaria Di Cocco e tanti altri oltre ad una delegazione promessa l’altra sera dal Forum Metropolitano Immigrati. Presenti anche tutti gli esponenti del Centro Destra Bolognese ma, anche qui, come alla precedente manifestazione di ieri, MANCAVA SCANDALOSAMENTE IL SINDACO! Cosa può pensare un cittadino, di qualunque credo politico, innanzi ad una tale nefandezza del proprio Primo cittadino? Che i PD (o DS) mancassero all’incontro è più che giusto, la loro presenza sarebbe stata folle, incongruente e autolesionistica, dal momento che governano Bologna ed è loro il compito di garantire la sicurezza cittadina, ma il Sindaco, se non l’obbligo morale, ha il DOVERE di presiedere certe manifestazioni di Popolo, perché non è solo il Sindaco dei DS o PD, ma di tutti i cittadini! Un Vero Primo Cittadino, presi i suoi meritati fischi e insulti, avrebbe colto la palla al balzo e sfruttato l’evento politico a suo favore, prendendo atto dei problemi ed impegnandosi davanti ai cittadini per risolverli, ma d’altronde si sa… se a uno di Bologna non glene frega nulla, e deve solo far arrivare il 2009, meno contatti ha con i cittadini e meglio é. Sguinzagliandoci, come sempre, tra il pubblico abbiamo notato, come all’analoga manifestazione di ieri, un’altra scandalosa mancanza: quella dei Marocchini, che avrebbero avuto bisogno di riscattarsi davanti ai Bolognesi, e quella di tutti gli altri immigrati, in particolar modo dei Romeni di Villa Salus e degli Zingari, vero flagello delinquenziale nel quartiere San Vitale. Certo erano presenti dei Ganesi o Senegalesi, comunque gl’immigrati africani più rispettosi, da sempre, in città a rappresentare anche gli altri insensibili ai temi della sicurezza.










Clicca sulle foto (X) ingrandirle.


INDICE VELENISTA DI GRADIMENTO INCONTRO GIULIA SARCHESE
INDICE DI GRADIMENTO EVENTO: 65 EFFICACIA 35
L’evento in sé è stato gradito per i contenuti ma, dato il lungo periodo di pompaggio sui media siamo rimasti delusi dai mezzi e dai solo 200-250 partecipanti. SBAGLIATISSIMO l’orario: alle 18 30 la gente lavora o è appena uscita affamata, sporca e stanca dal lavoro e in centro fino alle 20 le soste sono a pagamento (orario ideale per aver un giusto afflusso 21-21 30.)

INDICE GRADIMENTO RELATORI: 65
Penalizzata dai mezzi.

INDICE DI PRESENZA GIOVANI: 60 %

Redazione del Veleno del Popolo (X)

MANIFESTAZIONE FORUM METROPOLITANO IMMIGRATI

Ieri, 28 Maggio alle ore 21, si è svolta presso la Polisportiva Mattei una manifestazione di solidarietà per la sfortunata ragazza trentenne stuprata l’altra settimana da due Marocchini. Tale evento è stato organizzato dal Forum Metropolitano Immigrati che, attraverso il loro portavoce Raymond Dassy, ed altri intervenuti, ha recriminato tale disdicevole comportamento, ma ha invitato tutti a non generalizzare, stilando la congettura: immigrati uguale tutti delinquenti. Raymond ha poi proseguito invitando gl’Italiani a non prendere distanze dagl’immigrati sul tema della legalità, ma a stabilire invece una stretta collaborazione. Durante i vari interventi non sono mancati anche momenti simpatici quando il Presidente dell’associazione ha asserito un: “noi diamo mano della Pace a tutti,” attimi equivoci: “noi tutti dentro ci sentiamo donna,” (un modo un po’ strano per esprimere la solidarietà, ma ehm, ecco,
magari qualcuno si, si sente anche un po’ donna, NOI NO, ) e istanti di tirate d’orecchie: “perché nessun Bolognese si è mai preoccupato dei tanti immigrati costretti a fare spaventose file per i rinnovi dei permessi, sotto il Sole cocente o al freddo, sotto l’acqua o la neve, per intere giornate e ammassati davanti alla Questura come bestie.” Su quest’ultima affermazione come dargli torto, però ci chiediamo come mai il Centro Sinistra (P.D DC PRC e Verdi,) sempre così ipocritamente buoni con gl’immigrati non abbiano mai fatto nulla in tal proposito? Presenti alla manifestazione il Presidente del Quartiere San Vitale e due politici di Centro Destra (D. Carella F.I e A.N.) La serata si è conclusa con una bongata offerta dal Forum Metropolitano e con la promessa di partecipare anche alla prossima manifestazione contro le violenze alle donne del 29 maggio in Piazza S.Stefano, alle ore 18 30, da parte del Presidente Raymond Dassy. Noi del Veleno abbiamo gradito gli argomenti dell’incontro ma, abbiamo subito notato la mancanza SCANDALOSA del sindaco (scritto apposta in minus) e di tutte le forze politiche del Centro-Sinistra ad eccezione di pochissimi rappresentanti. Che fine hanno fatto poi i bravi ragazzi dei Centri Sociali e Monteventi? Beh, certo, qui non c’era da rompere nulla e non guadagnavano nulla e così tutti a casa alla faccia degl’immigrati che dicono tanto di amare quando assaltano il CPT. Guardandoci attorno abbiamo poi notato che i partecipanti extracomunitari appartenevano al massimo a 3 etnie e tutti gli altri? Perché non erano presenti gli Zingari di Villa Salus e i loro amici che delinquono impunemente in tutta la zona San Vitale, e perché non c’erano Romeni, Polacchi, Russi, Cinesi, Pakistani, Tunisini etc. Perché di Marocchini se ne contava sulla punta delle dita, mentre avrebbero dovuto essere numerosissimi, sentendosi presi in causa dal crimine di due loro connazionali? In pratica, togliendo il 60% dei presenti che erano Italiani, sembra che non vi è la benché minima coesione tra immigrati e che ognuno badi a se! Dividi e impera? Ci sa tanto di si e ci sa che al CentroSinistra degl’immigrati non glene freghi un bel nulla, data la scarsissima, quasi nulla partecipazione se non da parte di qualche studente e dal Presidente di quartiere. Questa manifestazione organizzata dal CentroSinistra per deligittimare, a nostro avviso, quella del 29 maggio del CentroDestra é stata un flop, ora staremo a vedere come se la caverà la G.Sarchese questa sera.

INDICE VELENISTA DI GRADIMENTO
INCONTRO FORUM METROPOLITANO IMMIGRATI


INDICE DI GRADIMENTO EVENTO: 80 EFFICACIA 20
Nonostante la scarsissima presenza di persone (circa 100-150, giornalisti inclusi) e le difficoltà oratorie abbiamo apprezzato lo sforzo e il gesto tanto che abbiamo separato l’indice di gradimento da quello di efficacia che, purtroppo per loro, è stata scarsa nonostante l’utilizzo pubblicitario dei media.

INDICE GRADIMENTO RELATORI: 60
Abbiamo tenuto conto della non padronanza della lingua.

INDICE DI PRESENZA GIOVANI: 10 %

Redazione del Veleno del Popolo (X)

GOCCE DI VELENO

RUSCO NAPOLETANO? NO GRAZIE!
L’emergenza Campana rifiuti continua a peggiorare e si pensa già a dove mandare tonnellate e tonnellate di sozzerie: Brescia, Romania? NOI DICIAMO NO! Soccombano sotto la loro ignoranza i Campani: NIENTE AIUTI! Rimangano seppelliti dai loro rifiuti affinché comprendano che i finti ambientalisti, che non vogliono i termovalorizzatori e le discariche, non capiscono un cazzo! Per i Verdi è meglio morire di Tifo, o di Colera, in un mese, che vivere 3 anni in meno a causa delle nano particelle. Sempre per gl’idioti ecoterroristi Verdi è meglio preservare il verde di un luogo che inquinare le falde acquifere con i prodotti della combustione illegale dei rifiuti. CAMPANI RIBELLATEVI E CACCIATE A FRUSTATE CHI VI STA UCCIDENDO IN NOME DI FALSE E SPECULATIVE IDEALOGIE. Noi del Nord non possiamo che ribadire di lasciare i rifiuti in Campania affinché i suoi abitanti imparino anche loro ad essere Italiani civili. Se poi c’è una gravissima emergenza di carattere nazionale in una nostra regione, PERCHE’ NON FACCIAMO PRENDERE UN PO’ D'ARIA AI NOSTRI CARRI ARMATI CHE STANNO ARRUGINENDO NELLE CASERNE? Militarizziamo le aree interessate, precettiamo i disoccupati locali, e non, e in una settimana, lavorando giorno e notte, diamo una risposta all’emergenza CACCIANDO I BALORDI ANTINAZIONALISTI A COLPI DI CANNONATE NELLA SCHIENA!!! Se esiste un’Esercito in Italia va usato per garantire il giusto funzionamento Statale e le sommosse che ledono gl’interessi del Popolo vanno sedate anche con il piombo!
Popolo rifiutoleso e furibondo

PEDOFILIA NELLA CHIESA
Andata buca la destabilizzazione Vaticana attraverso i Dico, i soliti non demordono e così attaccano sul fronte pedofilia. Certo, tale indicibile comportamento è gravissimo, specialmente da dei Ministri di Dio, ma in percentuale, rispetto ai pedofili fuori dalla Chiesa quanti sono? E quanti sono poi in percentuale se si considera il numero dei tanti e disciplinati amministratori della Fede Cristiana in tutto il Mondo? La risposta è POCHI ed è fisiologicamente normale che in una qualsiasi società ci siano persone purtroppo deviate, Noi Velenisti non possiamo però giustificare il Vaticano innanzi ai suoi inadeguati provvedimenti disciplinari: chiunque, Ministro di Dio, si macchia di pedofilia, o quant’altro grave crimine, contrario alle leggi di Dio e della Comunità laica, và mandato in giudizio nei tribunali dello Stato dove ha compiuto il reato e, se risulta reo, deve pagare la condanna inflitta, essere svestito dei suoi paramenti di Ministro Cristiano e SCOMUNICATO A VITA DALLA CHIESA!
ESSERE CRISTIANI SIGNIFICA ANCHE FARE RISPETTARE CON RIGORE LE LEGGI DI CRISTO RE e quelle di CESARE, finchè durerà il suo regno!
Popolo veramente Cristiano che grida GIUSTIZIA!

GIUSTO RITIRO DEL BOLOGNA
Si può essere tifosi o no, ma il gesto di ritirare il Bologna dal campo da parte del Presidente Cazzola deve fare riflettere e indignare. Possibile che a pochi mesi dagli scandali del calcio nulla sia cambiato? Se siete profondamente incazzati e volete esternare il vostro dissenso visitate questo sito ” Bologna Bug” e troverete, oltre a maggiori delucidazioni, le istruzioni per una sorta di pacifica protesta telematica.
Bolognesi sul piede di guerra

L’ATTACCO DI MONTEZEMOLO
Le osservazioni di Montezemolo non fanno una piega e sono giustissime ma… NON ERA LUI DIDIETRO (per non usare una brutta parola) E CAMICIA CON PRODI ALLE ELEZIONI DI UN ANNO FA? Oggi il CentroSinistara si fa opposizione da sola per delegittimare quella vera di Centro Destra? Beh, Noi a Bologna ci siamo abituati: prima governano e poi, per chiudere la bocca all’opposizione, si dicono sdegnati dal loro stesso operato.
Popolo perplesso

STANGATA SULL’ACQUA
Visto che costava gia poco hanno deciso di aumentarla di un 5 %. E’ uno scandalo! L’acqua che esce dai nostri rubinetti costa come l'oro e la sua qualità è pessima, tanto che siamo obbligati ad acquistare acqua in bottiglia per non farci venire un’ulcera a causa del troppo Cloro o qualche malattia gastroenterica, o tumore, a causa dell’Amianto delle tubature. Se poi la bollite,la lasciate raffreddare e la bevete, sentirete subito che buon sapore ha e noi ci facciamo da mangiare con quella porcheria spacciata per acqua che pagheremo più cara grazie a Hera.
Popolo Herafobico

MANIFESTAZIONE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE
E’ uno scandalo che il Primo cittadino Bolognese non dia il patrocinio a tale manifestazione del 29 maggio: il Sindaco dovrebbe essere una figura sopra ogni parte ed essere la figura di riferimento cittadina di tutti ma, ahinoi, a Bologna non è così.
Popolo orfano di Sindaco

MONTEVENTI CONTRO IL DEGRADO?
Sconcertante la dichiarazione del boss dei PRC quando dichiara che bisogna sanare il degrado nella nostra città. Per il 99.9% periodico dei Bolognesi che hanno ancora l’uso del cervello, e che non se lo sono bruciati con le canne, identificano il DEGRADO proprio nella figura di Monteventi del PRC e dei Verdi.
Popolo stanco di farsi ciullare

SALIZZONI SI REDIME: BENTORNATO TRA I BOLOGNESI

Ebbene si… durante l’incontro pubblico “Declino e Degrado” del 22 maggio con i cittadini, Giovanni Salizzoni dichiara che governare Bologna con il PRC era solo una provocazione ma, per il bene cittadino, é comunque disponibile a collaborare con la Sinistra meno estremista e rispettosa delle civili regole. Che dire… noi siamo sempre concordi quando gl’interessi nazionali, o locali, vengono prima di ogni altra ideologia e così, speriamo nasca un’intesa atta a sanare la nostra amata città, evitando però matrimoni con chi ha messo, e continua a mettere, a fuoco e fiamme Bologna. Alla riunione pubblica, incentrata sul degrado e le possibili soluzioni, oltre alle forze politiche cittadine, Daniele Carella F.I e Daniele Corticelli T.B, eravamo presenti anche noi, ed ecco le nostre considerazioni. La riunione per un buon 60% è andata fuori tema deludendo i numerosi partecipanti, e non si è instaurato un dibattito con la cittadinanza: alcuni partecipanti erano armati di fogli e pronti ad intervenire con proposte antidegrado. Gl’interventi dei relatori sono stati molto belli, ma più su di un piano nazionale che locale e non sono stati sviscerati i problemi e soluzioni al declino e degrado urbano, ma è stato esternato solo un: “dall’attuale situazione economico sociale è difficile uscirne e non identifichiamo un responsabile.” Noi del Veleno non siamo così pessimisti, ma è certo che l’uscita implica sforzo e cambio di mentalità, per quanto riguarda il responsabile di come siamo ridotti oggi a Bologna c’è, C’E’, anzi… CI SONO! Nell’analisi socio-economica è stato poi ribadito che siamo un Paese a rischio di fallimento perché la politica spreca enormi risorse concedendo favori clientelari ai propri elettori (posti pubblici, auto blu etc) invece d’incentivare lo sviluppo economico. Il politologo A. Panebianco ha poi terminato asserendo che oggi l’Italia non é ancora fallita grazie all’Europa, al Vaticano e al sistema di mercato post Sovietico delle Cooperative. Sulla prima e l’ultima affermazione ci sentiamo in dovere d’intervenire: l’Europa poteva essere una grandissima risorsa per Noi ma, a causa del solito magna, magna italiano, e al contrario di altri Paesi, l’abbiamo quasi totalmente sprecata. Per quanto riguarda il mondo Cooperativo è vero che attualmente ci ha salvati economicamente, ma è pur vero che ci ha, e stà, impedendo l’ingresso in un libero mercato (vedi, in piccolo, Romilia e Cazzola,) diciamocelo: per egoismo di una casta abbiamo perso irreparabilmente il treno ed ora è quasi impossibile recuperarlo se non finendo in mani d’investitori stranieri che sono riusciti a posizionarsi in un mercato globale anche grazie ai contributi Europei (non utilizzati all’italianucola solo per ingordigie personali o per finanziare i partiti.) Dopo una giusta analisi nazionale, i relatori sono finalmente arrivati ai problemi Bolognesi e qui, oltre al degrado, è emerso il declino economico di Bologna (forte calo dei turisti, degl’iscritti all’Università e migrazione in provincia dei residenti con relativo impoverimento delle casse comunali e calo dei prezzi immobiliare) al quale l’attuale Giunta non riesce a trovare soluzioni tangibili. Ciò che non è stato detto, a nostro modesto avviso, è la causa del fenomeno di degrado e recessione Bolognese ed è così che scriveremo un articoletto mirato con possibili soluzioni pro(X)imamente. Nel frattempo siamo lieti che Giovanni Salizzoni si sia redento e tornato il Salizzoni di sempre.

INDICE VELENISTA DI GRADIMENTO INCONTRO DEGRADO E DECLINO

INDICE DI GRADIMENTO EVENTO: 40 %
Non centrato per un 60% dai relatori il tema reclamizzato sui volantini dagli organizzatori, con scontento tra il pubblico. Troppo lunghe le relazioni e poco incisive. I pochi argomenti inerenti si sono persi a causa dell’estrema durata delle relazioni. Non coinvolti i partecipanti: alcuni si erano preparati degl’interventi scritti. Non coinvolti gli altri esponenti politici invitati e presenti.




INDICE GRADIMENTO RELATORI:
GIOVANNI SALIZZONI 47
Tema preso molto alla larga poco incisivo.
GUIDALBERTO GUIDI 62
Interventi semplici ma efficaci ma non completamente a tema.
ANGELO PANEBIANCO 64
Tema preso molto alla larga ma comunque interessante.
GIOVANNI CROCIONI 47
Troppo lungo l’intervento con perdita attenzione presenti.

INDICE DI PRESENZA GIOVANI: 15 %


COME INTERPRETARE GL'INDICI VELENISTI DI GRADIMENTO:
Il parametro di riferimento che rappresenta la normalità, sia per gli eventi, che per i relatori, è 50: se si va verso 0 il giudizio è negativo, se si va verso 100 il giudizio è positivo

INDICI EVENTO:
Tale indice è riferito alla manifestazione e può comprende alcuni o tutti i fattori sotto elencati:
Pubblicizzazione dell’evento e risposta attraverso la partecipazione; facilità di accesso, localizzazione e struttura dove si svolge l’incontro; intrattenimento; facoltà oratorie relatori (vedi indici relatori sotto;) partecipazione orale, soddisfacimento aspettative e grado di attenzione degli spettatori; rispetto del tema reclamizzato dagli organizzatori.

PREMESSA INDICI RELATORI:
I nostro indice è solo un parametro da applicare all’evento e non un giudizio sulla capacità del relatore che può variare, di volta in volta, per diversi fattori: condizioni psico-fisiche (stanchezza, stress,) argomento non sentito, impreparazione, cattiva stesura di una relazione per vari fattori (mancanza di tempo, uscita dal tema della serata,) etc. E’ da tener ben presente che difficilmente un oratore può superare un nostro livello di 95 (toccato in certi interventi da Gianfranco Fini o Umberto Bossi prima della malattia): a 100 può arrivarci solo un oratore come Benito Mussolini, ma per ora nessuno vi si é mai avvicinato in 60 anni. Vogliamo riportarvi anche altri picchi massimi di politici italiani per farvi meglio capire: La Russa 89, Berlusconi é a un risicato 90 (troppo studiati, preparati e ristretti i suoi comizi) e a Sinistra pochi arrivano ad un 80: Prodi oscilla da un 30 a un 71, D’Alema sfiora un 80 per mefistofelica astuzia, più che per qualità oratorie, Fassino 70, Bertinotti 70.

ECCO I NOSTRI INDICI RELATORI
Da 00 a 10
Non oratori, inadeguati per voce e attitudini
Da 10 a 20 Oratori titubanti o impreparati o non abituati a parlare in pubblico
Da 30 a 40 Oratori sgraditi per capacità comunicative agli ascoltatori
Da 40 a 50 Oratori normali che escono però dal tema, che sono troppo prolissi
NORM 50 Oratori Normali, relatori
Da 50 a 60 Oratori normali che sanno relazionare bene i contenuti di un argomento.
Da 60 a 70 Oratori piacevoli d’ascoltare e che si fanno capire senza difficoltà e senza tante parole.
Da 70 a 80 Oratori che sanno comunicare concisi e scaldare un po’ gli animi.
Da 80 a 90 Oratori tecnicamente preparati o naturali che però non sono leader nati.
Da 90 a 100 Oratori leader che sanno muovere le masse e che non hanno bisogno né di leggere, né di imparare a memoria o muoversi come t’insegnano ai corsi.

INDICE DI PRESENZA GIOVANI
Tale indice é espresso in percentuale ed é rilevato ad occhio. Per giovani s’intendono dai 18 ai 35 anni. Un valore superiore a 20 é positivo

La Redazione del Veleno del Popolo (X)