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martedì 5 giugno 2007

IL METRO' CHE VORREI INCONTRA I CITTADINI

Il 7 Maggio, presso L’Hotel Savoia di Bologna si è svolto un’incontro organizzato dall’associazione Il Metrò che Vorrei. Grande è stata la partecipazione della cittadinanza e, durante la serata, sono stati sviscerati dallo staff dell’Associazione, dal Presidente Ing. Corticelli e da numerosi Comitati presenti, tutti i veleni sulle devastanti e lucrose politiche dell’attuale Giunta inerenti la mobilità cittadina. Tra le prime file della platea c’erano anche un nostro fondatore e un collaboratore ed ecco cosa ci hanno riportato:

L’incontro è stato aperto dal Presidente Daniele Corticelli che ha subito lanciato i suoi dardi avvelenati contro l’attuale Giunta Bolognese e i suoi modi antidemocratici. Il primo argomento ha riguardato la bocciatura del referendum consultivo che doveva semplicemente far esprimere alla cittadinanza una sua preferenza tra il progetto dell’associazione e quello della Giunta inerente la realizzazione di una Metropolitana (Per approfondire). -Tale consultazione cittadina è stata bocciata per paura del giudizio del Popolo,- ha tuonato il presidente Corticelli, ed ha proseguito portando alla luce i conflitti d’interesse e la non imparzialità della Commissione dei Garanti, che ha invalidato la proposta referendaria, in quanto uno dei cinque componenti, Marcello Napoli, riveste sia la carica di direttore generale del Comune che anche quella di presidente dei garanti. Sulla realizzazione della Metrotranvia Diessina, pardon… Ulivista, pardon… PDuista (ormai non si sa più come chiamarli) si sono espressi anche i Comitati presenti e, attraverso la relazione tecnica di un ingegnere dell’Università, è stata palesemente dimostrata l’inattuabilità del progetto Cofferatiano: la via Emilia non è sufficientemente larga per consentire il transito del Metrotram e delle autovetture, o autobus, nei due sensi di marcia, inoltre, bisognerebbe creare ponti altamente deturpanti ad ogni intersezione stradale con la via stessa ( e qui le Belle Arti tacciono ehh!) Terminato l’acceso e partecipatissimo intervento della platea, Corticelli ha scagliato la sua seconda velenosissima freccia colpendo un’ altro nervo scoperto di questa Giunta: il People Mover (per approfondire.) Tralasciando i danni architettonico-ambientali causati dalla realizzazione di tale inadeguato mezzo di trasporto per Bologna, il Presidente ha preferito enunciare l’immorale speculazione economica che sta a monte di tale opera: il Comune, non avendo i soldi per la realizzazione, si è rivolto per un 80% dei finanziamenti a soggetti capitalisti privati (provate a indovinare di che colore politico sono,) però tutti i rischi d’impresa ce li accolliamo comunque noi come amministrazione Bolognese (restante 20%.) Beh, daltronde questa é la nuova economia rossa: spese a carico di chi paga le tasse (noi) utili nelle tasche di pochi investitori furbi (vedi Hera e tasse.) Parentesi doverosa e velenosa a parte, torniamo alle esternazioni di Corticelli. Da dati statistici elaborati dall’Associazione del Metrò che Vorrei il People Mover sarà una grossa rimessa e così, i soggetti capitalistici finanziatori, in caso di fallimento, non ci rimetteranno neanche un soldo al contrario invece di Ferrovial che per la realizzazione del suo Metrò si accollerebbe anche i rischi. Ma perché dunque questa Giunta Verde-Pduista e Comunista vuole a gran voce questo ecomostro del People Mover? Per Corticelli, serve per collegare e valorizzare un futuro Business Center in procinto di realizzazione a Borgo Panigale sui terreni di una ex cava (certo quando sono loro a costruire nessun problema, ma se ti chiami Cazzola e non acquisti i loro terreni…) ma si potrebbe aggiungere che è anche un appetitoso business per le coop di costruzioni, insomma, il sempre valido RED CASH MOVER che non avrebbe nulla di male se si curasse anche del benessere della cittadinanza e non solo di quello delle proprie tasche (anti trust inesistente nel nostro paese a parte.) Noi del Veleno siamo stracerti che se fanno una gara seria di appalto e la vince Ferrovial, per una qualche strana ragione, saltano fuori i Verdi a denunciare l’eco impatto etc, e il People Mover cade nel dimenticatoio. La serata è poi terminata con un secondo accesissimo dibattito fra intervenuti, Comitati e rappresentanti politici (Carlo Monaco) sul degrado cittadino e sull’insensata decisione di voler chiudere la Zona Universitaria. Il quadro che è emerso dalla discussione è allarmante: zingari che delinquono impunemente, spaccio di droga, violenze sessuali, furti, anarchia nei confronti di ogni regola di educazione e civica convivenza, ma ancora più sconcertante è stato l’intervento di un ex addetto alla sicurezza cittadina che ha denunciato lo smantellamento di ogni servizio creato da Guazzaloca in merito all’ordine pubblico cittadino. La Giunta Cofferati ha chiuso l’Isola Che Non C’è dove trovavano rifugio tantissimi punkabbestia, riversatisi poi in strada, ha sciolto l’assessorato alla sicurezza accollando tale incombenza al Sindaco in persona (complimenti per i risultati, in compenso hanno aperto un assessorato inutile per la Pace) ha chiuso gli sportelli per la sicurezza istituiti nei quartieri, ha sciolto un corpo di vigili che volontariamente pattugliavano il Centro cittadino di notte e, per effetto del cambio politico della Giunta, moltissimi Assistenti Civici che vigilavano gratuitamente aree o parchi cittadini si sono dimessi. Che dire… con il fegato dolente, la serata si é conclusa tra saluti e strette di mano, ma anche con molti: - è ora di scendere in piazza.
Noi del Veleno del Popolo di una cosa siamo certi: la politica dei PDuisti (prendi i soldi e scappa) a lungo temine ricadrà sulla loro testa e la loro ingordigia sarà la loro condanna elettorale innanzi al Popolo di tutt'Italia e non solo di Bologna, per tantissimi anni, e nonostante cambino nome per confondere gli elettori.

INDICE VELENISTA DI GRADIMENTO INCONTRO

INDICE DI GRADIMENTO EVENTO 90 % (poco reclamizzato quindi, buona presenza dei partecipanti, ma ampiamente migliorabile)

INDICE DI GRADIMENTO VARI RELATORI da 70 a 85% (temi centrati, ottimi i relatori e le relazioni, ottima l'attenzione e la partecipazione orale del pubblico)

INDICE PRESENZA GIOVANI 30%

Consigliamo ai nostri velenisti d’informarsi costantemente sugli sviluppi di tali progetti e l’invitiamo a iscrivervi alle news del Metrò che Vorrei http://www.ilmetrochevorrei.it/ ( x riceverele immettere la propria email in alto a destra dove c’è scritto newsletter) o a visitare la loro pagina delle news cliccando su elenco completo in fondo a sinistra nel box notizie. In merito a questi delicati argomenti, non si tratta del se siamo di destra o di sinistra ma del futuro della nostra città e dei nostri figli; meglio dunque informarci in tutte le direzioni. Il Metrò che Vorrei non desiste sul referendum e sta raccogliendo nuovamente le firme visitate il loro sito. Grazie

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

ROMILIA, METRO', BUONSENSO: SIAMO ALLE SOLITE!

Già da diverso tempo assistiamo ad accesi contrasti tra la nostra Amministrazione locale (Comune, Provincia e Regione) e soggetti privati, su progetti fondamentali per lo sviluppo socio economico della nostra città e provincia: People mover, Metrotranvia o Metrò e Romilia; ma quale sono le ragioni di tali diverbi? In campo viabilità, e quindi riduzione dell’inquinamento e dei tempi di spostamento, l’Amministrazione Cofferati propone una soluzione nettamente inferiore a tecnologia e qualità del servizio rispetto al progetto presentato dall’Associazione il Metrò che Vorrei e palesemente più costosa per i contribuenti, perché pagata con i nostri soldi e non con quelli di un soggetto privato come Ferrovial, e di grande impatto ecologico ed architettonico. Sul tavolo invece dello sviluppo territoriale lo scontro si fa ancora più arduo tra un Cazzola disposto ad investire i propri soldi per la realizzazione del progetto Romilia e un'Amministrazione Provinciale che usa tutti i suoi mezzi pur di ostacolarlo. Noi cittadini, distanti dalle logiche capitalistiche, siano esse Rosse o Liberali, non possiamo che scuotere il capo innanzi alle irresponsabili scelte della nostra Amministrazione Comunale e Provinciale tese più a difendere i propri interessi più che quelli della città e dei suoi abitanti. Ed è così che troviamo un Assessore Zamboni che pur sapendo dell’inadeguatezza del People Mover fa di tutto per accelerarne l’attuazione, un Sindaco che mette paletti contro un giustissimo referendum popolare sulla realizzazione del Metrò o della Metrotranvia per paura di perdere, e infine assistiamo ai mille balzelli contro Cazzola posti da una Provincia che grida a gran voce che non si può costruire Romilia su quei terreni perché il progetto é incompatibile con il Piano di Sviluppo locale; certo, ci rendiamo conto che sarebbe meglio realizzarlo su terreni di ben altri proprietari, ma se il finanziatore ha quelli e il suo progetto porta un fortissimo sviluppo economico e sociale perché negargli il permesso? Vogliamo ricordare, a chi gentilmente ci legge, che il Progetto Romilia si svilupperebbe su di un’area di circa 300 ettari, fra Budrio e Medicina, e sulla sua superficie sorgerebbero: il nuovo stadio del Bologna; il centro tecnico, ovvero campi sportivi, ristorante e residence, la stazione ferroviaria, un centro commerciale, un´ampia zona residenziale, un campo da golf da 18 buche e tre parchi tematici. Uno dedicato al divertimento (con tema l´Europa), uno al fitness, uno all´auto. Ricordiamo inoltre che la costruzione di questa futuristica opera apporterebbe un forte sviluppo alle vie di comunicazione, un notevole incremento occupazionale (circa 3000 assunzioni) e creerebbe un nuovo polo residenziale. Quest’ultima voce, proprio la costruzione di villette e alloggi, è stato l’ultimo paletto inferto dalla Provincia, la quale si vede contraria a tale insediamento abitativo perché altamente speculativo da parte del costruttore. OIBO’... essere finanziatori di un’opera in grado di portare benessere anche ad un’altra moltitudine di soggetti, imprenditori e non, non significa che ci si deve rimettere, no? E poi vogliamo continuare sempre a non curarci dell’ambiente? Se esistono abitazioni in loco, chi lavora a Romilia potrà risiedere lì, evitando di andare avanti e indietro strainquinando? Per quanto riguarda l’impattante cementificazione sollevata da qualche Verde beh, basta imporre di recuperare il verde piano (terreni agricoli desertificati sprovvisti di alberi) attraverso un appropriato verde verticale (alberi siepi e spazi verdi) anche se viene spontaneo domandarsi: perché per i Verdi Romilia impatta ambientalmente, mentre l’ECOMOSTRO DEL PEOPLE MOVER No? BAH! Poi dicono a noi che siamo faziosi! Leggendo qua e la in rete abbiamo posto la nostra attenzione qui http://eddyburg.it/article/articleview/7833/0/41/ e vi riportiamo le perplessità di un noto urbanista: «I privati possono coprire i costi degli alloggi, dei parchi tematici, del centro commerciale, del campo da golf, dei centri fitness... Ma i 15 chilometri di strada aggiuntiva fino alla tangenziale e l’allungamento delle rotaie per far arrivare lì il treno chi li paga? E le fogne e gli allacciamenti idrici? Le istituzioni non hanno neanche i soldi per pagare il Passante nord, il Servizio ferroviario metropolitano (Sfm), il metrò. Se non ci sono risorse per finanziare le opere considerate indispensabili, perché spendere altrove?». Dopo aver letto queste affermazioni, prendendole per vere, ci viene da riallacciarci al progetto del Metrò che Vorrei, ed ecco che il Comune trova i soldi per allungare ferrovia e tangenziale perché non sborsa un solo cent per realizzare una modernissima metropolitana e così si ritrova con i soldini necessari per venire incontro al progetto Romilia senza dissanguare i Bolognesi, prendendo così magistralmente due piccioni con una fava. Dal punto di vista dei cittadini, quanto espresso, è semplice buon senso che un qualsiasi buon padre e madre di famiglia utilizzerebbero ma, come Veleno del Popolo, siamo tenuti a considerare tutto il Popolo quindi anche i soggetti imprenditori Rossi ed è così che ci auspichiamo, che per il benessere cittadino e provinciale, i due soggetti capitalistici (Rossi e Liberali) trovino un accordo economico soddisfacente per entrambi (certo, chi ha messo più farina mangerà però più torta.) Ci si accontenti dunque e ci si accordi non pensando solo egoisticamente a difendere gl’interessi della propria casta ma si antepongano prima, almeno in questi due casi di eccezionale rilevanza avvenieristica, (non stiamo decidendo di costruire una stupida pista ciclabile sui viali) gl’interessi del nostro territorio comune a tutti e gl’interessi dei nostri figli poiché tali opere serviranno loro. Sappia dunque l’attuale Amministrazione che una scelta sbagliata produrrà effetti devastanti sul futuro del nostro sviluppo e, inevitabilmente, tali scelte, ricadranno sulla testa degli attuali partiti politci di maggioranza, e i relativi rappresentanti tutti, ontandone l’immagine e la credibilità per lunghissimi decenni. Quando si decide sul lungo futuro di una popolazione, gli attriti tra colori politici, credi, religioni devono passare in secondo piano e gl’interessi economici devono accordarsi usando il buon senso, poiché il patrio suolo appartiene a tutti e un interesse temporaneo di pochi non può rovinare il futuro di tutti. Si accolli dunque irresponsabilmente tutto il peso di tale decisione l’attuale Amministrazione Pubblica, anche se noi continueremo a pensare che su certe decisioni deve regnare il coinvolgimento e la collaborazione di tutti, la concordia e il buon senso perché l’interesse nazionale, o cittadino, devono venire prima di ogni altra cosa.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)


Consigliamo i nostri lettori d’informarsi costantemente sugli sviluppi di tali progetti e v’invitiamo a iscrivervi alle news del Metrò che Vorrei http://www.ilmetrochevorrei.it/ ( x riceverele immettere la propria email in alto a destra dove c’è scritto newsletter) o a visitare la loro pagina delle news cliccando su elenco completo in fondo a sinistra nel box notizie. In merito a questi delicati argomenti, non si tratta del se siamo di destra o di sinistra ma del futuro della nostra città e dei nostri figli; meglio dunque informarci in tutte le direzioni nella speranza poi di andare ad un referendum, almeno per decidere sul Metrò o Metrotranvia.

PEOPLE MOVER O RED CASH MOVER?

Il famigerato people mover, un altro ecomostro Verde-Diessino pronto a dilaniare la nostra amata Bologna con le sue fameliche fauci metalliche, sta per iniziare il suo iter attuativo: l’Assessore alla mobilità avvierà la gara per la realizzazione del People Mover entro la fine di Aprile. Tralasciando alcuni particolari, che vi consigliamo di approfondire a questo link: http://www.ilmetrochevorrei.it/News.asp?ID=87, vogliamo invece soffermarci su altri aspetti visti da noi comuni cittadini. La prima considerazione porta a domandarsi perché si devono sprecare dei denari pubblici realizzando il People Mover, quando si potrebbe avere un mezzo interamente finanziato da un investitore Spagnolo, Ferrovial, che coprirebbe tutta l’esigenza di mobilità cittadina e non solo la tratta Stazione-Aereoporto. La seconda considerazione nasce dall’impatto ambientale di tale collegamento che, con i suoi rostri d’acciaio e cemento, andrà a graffiare indelebilmente l’amato suolo cittadino, e i suoi spazi verdi, deturpandolo con una profonda e dolorosa cicatrice architettonico-ambientale. Strano, che i nostri amati Verdi tacciano, ma d'altronde si sa… sono solo capaci di creare disastri ecologici e ambientali. La terza ed ultima considerazione é infine l'espressione del certissimo dubbio che tale mezzo possa essere utilizzato per gli spostamenti dai cittadini: 7 euro di biglietto sono UNA VERA RAPINA!!! Dunque, perché l’attuale Giunta ha così fretta di realizzare questa seconda cattedrale nel deserto? Il primo motivo è di carattere economico: leggiamo (http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=184184) di una partecipazione a un terzo della realizzazione da parte di Legacoop, mentre il secondo è puramente ottusaggine-fazioso-politica (cosa ci si può aspettare da chi ha boicottato in tutti i modi le realizzazioni della precedente Giunta di Centro-Destra, senza pensare minimamente all’interesse di noi cittadini e della città?) A oggi, senza le ostruzioni Verdiessine avremmo già una tratta realizzata di metropolitana e una tratta dell’autostrada esterna!
In fondo all’articolo trovate delle foto di come sarà, una volta finito, il People Mover. Sul mezzo di trasporto in se non abbiamo niente da obiettare, è moderno ed efficiente, ma adatto a città larghe e modernamente concepite (foto 1): notate (foto 2) come la struttura dei pilastri in cemento sia altamente deturpante e invasiva per una città che deficita di spazio come Bologna, per non parlare poi della cementificazione che subiranno le già nostre scarse aree verdi cittadine e l’eco-impatto provocato dall’attraversamento del fiume Reno (foto 3.) Bologna, purtroppo, e come già ribadito fino alla nausea nei nostri precedenti articoli, ha forte scarsità di spazio superficiale; lo capiranno mai questi zucconi dei nostri Rosso-Verdi? Una curiosità poi continua a martellare le menti dei Bolognesi: chissa cosa nasconde il sottosuolo di Bologna, specie in zona Borgo Panigale, dal momento che non lo si vuole perforare? Petrolio? Oro? Citta antiche sepolte? Mah! Scherzi o verità a parte, la soluzione di mobilità, per non creare danni alla circolazione stradale e disarmonici e distruttivi impatti architettonico-ambientali, non può che essere dunque sotterranea e, fino ad oggi, la soluzione più sensata, ed economica, per Bologna e i Bolognesi, è ancora quella dell’associazione Il Metrò che Vorrei e del suo finanziatore Ferrovial.
Per saperne di più sul People Mover: http://urp.comune.bologna.it/webcity/webcity.nsf/b7514bfb65d03376c125669f0058bcb3/8c82f0d4ab86053cc125714f003821ee?OpenDocument

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Redazione del Veleno del Popolo (X)