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martedì 5 giugno 2007

RAZZISMO + INTERESSI = VILLA SALUS

In questi giorni la Giunta comunale ha preso la decisione su come gestire gli ospiti di Villa Salus poiché l’edificio dovrà essere liberato e adibito a centro sanitario: gl’immigrati saranno trasferiti in alloggi privati, e noi tutti, con le nostre tasse, contribuiremo al 50% delle loro spese d’affitto per 5 anni. E si, cari nostri Velenisti, avete capito bene: gli Italiani e gl’immigrati onesti e bisognosi che non occupano si devono arrangiare mentre chi ha occupato illegalmente il Ferrotel, con l’aiuto di una ben nota forza politica della Maggioranza cittadina, è stato prima alloggiato a Villa Salus e oggi viene sistemato in appartamenti privati a prezzi bazza. Questa Giunta non aiuta: le giovani coppie costrette a vivere in ristrettezze economiche per avere un tetto; i molti studenti che pagano cifre esorbitanti per una stanza, i parenti degli anziani che sborsano il rimanente delle rette per gli ospizi; gli anziani e i meno abbienti (obbligati economicamente a dormire sotto i portici o in dormitori:) i lavoratori immigrati in regola in difficoltà, ma a chi occupa illegalmente si offre tutto su di un piatto d’argento! QUESTO E’ UN VERO ATTO DI DISCRIMINAZIONE RAZZISTA NEI CONFRONTI DEGLI ONESTI!!! Attenzione bene: non sono i cittadini ad essere razzisti nei confronti degli occupatori stranieri, ma é invece la nostra Giunta razzista nei nostri confronti, nei confronti dei Bolognesi, e immigrati regolari, realmente bisognosi e ligi nei confronti delle regole sociali. Se infrangi le Leggi ti danno tutto: questo è il nefasto messaggio che i nostri amministratori di Centro-Sinistra ci trasmettono! Complimenti per l'insegnamento culturale! Se okkupi un locale e ci fai un centro sociale ti danno i soldi, se okkupi irrispettosamente San Petronio facendovi i propri bisogni dentro, o una qualche altra struttura pubblica (cioè del POPOLO, di noi tutti) o privata ti trovano casa a prezzo agevolato. Ma per quale ragione una ben nota forza politica “Rossa” aiuta, o fa aiutare sempre, chi infrange le nostre Leggi? Basta avere un minimo di acume per capirlo e a questa risposta vogliamo farvi arrivare da soli, tornando invece allo scandalo di Villa Salus. Questa struttura, prima dell’arrivo degli abitanti del fiume Reno, che l’hanno attualmente ridotta in condizioni pietose, era già stata ristrutturata e così oggi, noi cittadini, sborseremo nuovamente altri soldi per riassestarla, senza calcolare quanto ci sono costati gli ex occupanti illegali in ospitalità, pulizie e sicurezza, nonostante pagassero un affitto assai modesto. Soldi, soldi e ancora nostri soldi buttati all’aria per poi farci aumentare le tasse perché manca denaro nelle casse comunali. Così ogni inverno continuiamo ad aiutare il Popolo d’immigrati del Fiume Reno, abbattendo le loro baracche per sistemarli da qualche parte a spese nostre, per poi ritornare a vedere le baracche la Primavera successiva, oppure, se non è il fiume, è un qualche altro posto da liberare perché okkupato sempre da loro. Per assurdo, pur di spendere i soldi dei cittadini, le nostre Giunte riescono a stanzializzare anche delle popolazioni nomadi e apolidi; resta comunque da domandarsi di cosa vivano poi e se veramente questa gente è residente qui! Non sarebbe meglio assistere prima le nostre persone? In una famiglia si dà forse il pane agli estranei lasciando a stomaco vuoto i figli? Se proprio si devono muovere i soldi, muoviamoli per risolvere prima i nostri problemi: diamo prima un tetto ai nostri senza tetto, aiuti agli anziani, alle giovani coppie, agl’immigrati onesti, agli studenti meno abbienti, stabiliamo delle priorità Paretiane! La politica si sa, ha i suoi meccanismi, ma in un momento così delicato per l’Italia, e Bologna, gl’ingranaggi devono adattarsi, almeno momentaneamente, ai nostri tempi.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:

Redazione del Veleno del Popolo (X)

OKKUPAZIONI SI O NO?

Bologna, 2007, una data che evoca film di fantascienza e invece, questi 4 numeri concatenati –2 0 0 7,- continuano ad evocare ancora i giurassici anni 70-80 quando si ricorreva all’occupazione come strumento di lotta politica e come modo per creare dei centri sociali giovanili autogestiti. In verita, specie a metà degli anni 80, i centri sociali comunali a Bologna c’erano, ma erano inadeguati alle esigenze e ai tempi, un po’ come i nostri C.S odiernamente. In quegli anni, specialmente i ragazzi meno abbienti, si recavano in questi luoghi di socializzazione comunale tristi e limitanti, (un calcio balilla, un tavolazzo verde da ping pong, qualche classico gioco di società, un radioregistratore che ti frullava le orecchie con Albano, tombolate e antiquati vegliardi in pensione che badavano ai ragazzi –diciamocelo… più che badare, rompevano i co*§i@#i) l’unico colpo di vita era una festicciola o due all’anno, mega ligia e controllata, oppure aspettare una nevicata, creare una grossa palla di neve, spingerla contro la porta del C.S, murando dentro i propri amici e controllori per poi ridersela alle loro spalle (ehm.. noi non centriamo ehm ecco..;-) Certo, non era obbligatorio andarci ma, specialmente d'inverno, era meglio che stare in strada, o dentro un qualche fumoso e puzzolente bar malfamato dove spacciavano e giocavano a biliardo, o a carte, con i coltelli conficcati sotto il tavolo. A qualche ragazzetto venne dunque la bell’idea di emulare i Settantasettini, non tanto per motivi politici ma per creare luoghi giovanili autogestiti dove dar sfogo liberamente alle proprie chitarre e alle idee sociali, culturali e artistiche. Questi luoghi erano indirizzati a chi non aveva un "ghello" in tasca ed erano dunque a bassissimo costo (ingresso ad offerta collettiva, un frigoriferazzo raccattato chissà dove pieno di bibite e uno scatolone o barattolo dove far colletta anche pro-bevuta, questi erano i primi C.S! All’inizio, questi spazi sociali erano depoliticizzati, tutti (nazi skin, red skin, punk, anarchici, ciellini, socialisti, comunisti, democristiani, fascisti, etero e gay, colti e ignoranti, polizia e delinquenti, drogati e salutisti etc) potevano accedervi liberamente perché era un’isola per tutti. In questi centri autogestiti nacquero i primi laboratori artistico-culturali che poi hanno sfornato un infinito numero di Artisti in tutti i campi e dato lo start a numerosissime associazioni culturali. Tutto questo durò qualche anno e poi, dall’Isola nel Cantiere in avanti, queste oasi sociali (anche se illegali, poiché occupare è un reato) furono altamente, e progressivamente, politicizzate a senso unico: i Ds, come cani da tartufo, fiutarono il business e così da CS per i meno abbienti si passò a veri e propri luoghi per Rossi borghesi abbienti e tutto lentamente si svilì fino ad arrivare all’attuale inadeguatezza di tali luoghi. Ed è così che a Bologna abbiamo un numero elevatissimo di Centri sociali, inizialmente occupati e poi legalizzati e sovvenzionati dal Comune, usati però da alcune forze politiche come costanti campagne elettorali pagate coi soldi di tutti i cittadini (48% non Diessini) che però non danno un servizio efficiente e pluralista a tutti giovani che così si sentono motivati ad occupare andando incontro anche a guai seri con la Giustizia. Se gli attuali 4 CS principali cittadini, invece di essere solo in mano a una parte di politici, fossero gestiti da tutte le correnti politiche e offrissero un reale servizio al Popolo tutto (di qualsiasi ceto, credo o colore politico,) sarebbero anche troppi per il numero di abitanti! Se poi questi luoghi fossero più aperti nei confronti degli artisti, dando loro spazio anche se non sono conosciuti e non portano soldi (almeno in mezzo alla settimana) allora ritornerebbe in auge il vecchio principio fondante che aveva come scopo la sana socializzazione e il sano divertimento. Tanti a Bologna si lamentano che non ci si diverte più, che mancano gli spazi, che quelli che ci sono fanno schifo (mancanza d’igiene, troppe droga, scarsa cultura, solite scalette con musica decerebrante altamente politicizzata etc etc) ma la colpa di chi è? Noi avvelenatori di lettori un’ideuccia l’avremmo: che sia colpa dei troppi assessori alla cultura (presenti e passati) che se ne stanno sulle loro comode poltrone senza controllare l’effettiva qualità erogata da associazioni o C.S, foraggiati con i soldi di tutti noi? Oggi a Bologna la struttura che offre il magior servizio ai Bolognesi è l’Estragon (anche se dovrebbe sistemare alcune cosucce.) Il TPO è in mezzo alle case, (provate ad andare a chiedere ai residenti quanto sono contenti durante lo svolgimento di un qualsiasi evento,) e così deve limitare le sue attività, offrendo un servizio scarsamente percepito o reale. Il Link ha perso il suo fasto e fatica a recuperalo: bisognerebbe capire il perché (è stato il primo grandissimo laboratorio di sperimentazione artistico culturale bolognese.) Il Livello 57 sappiamo bene cos’è successo. CARO ASSESSORE VOGLIAMO RIPRISTINARE QUESTI COSTOSISSIMI CENTRI E RIPRISTINARNE LA FUNZIONE, TROVANDO COMPROMESSI TRA VOGLIA DI DIVERTIRSI E RISPETTO PER LA CITTA’ E I RESIDENTI? Una volta ripristinata l’originale forma di questi storici C.S bolognesi non sarebbe logico concedere spazi al loro interno a chi oggi si dice obbligato ad occupare perché deve liberare degli spazi (anche se a noi sembra il contrario.) Dopo una lunga ma doverosa cronistoria dei Centri sociali cittadini (una vera testimonianza di noi nonni, alla quale chiediamo di partecipare agli altri portatori di pannolone) vogliamo tornare sul tema del nostro titolo: Okkupazioni si o no? Oggi la risposta è un categorico no! I CS ci sono, sono anche troppi, bisogna solo farli funzionare e renderli pluralisti: non si può impedire ad un artista di suonare com’è successo ad un grande Artista bolognese Valerio Zecchini solo perché nelle sue coreografiche, divertentissime, e splendide performance artistiche si rifà a Marinetti! Ne tanto meno si può non concedere il palco a gruppi non conosciuti perché magari fanno schifo a chi deve decidere. L’Arte è Arte deve esprimersi! Ciò che non piace a noi piace ad altri: lo sbaglio di queste attuali strutture e di proporre sempre quello e basta. Un’altra ragione per cui diciamo no alle occupazioni è che a Bologna, e in tutt’Italia, esistono tante associazioni che per esprimersi si appoggiano ad altre, richiedendo loro, civilmente, uno spazio per una serata (il Comune, dei 4 CS esistenti, dovrebbe renderne uno a noleggio, a bassissimo costo e aperto a tutti.) Altri circoli associativi invece pagano fior fiore di affitti, ma essendo in mani di persone capaci non ne risentono minimamente e tutti insieme offrono ampi spazi pluriculturali di socializzazione vanificando il discorso del: non ci sono spazi, dobbiamo liberali. A Bologna abbiamo ad esempio il Cassero che, quando non ciuccia i soldi per il Gender Bender (potrebbe tranquillamente autofinanziarsi,) offre un luogo di aggregazione sia per etero che gay offrendo prodotti di alta qualità intrattenitiva specie in campo musicale (beh anche Cicciolina non è stato male); esistono anche tante altre realtà come il Millennium, il Kinder Garten, Il Circolo della Grada, il Black B etc etc (chi vuole essere citato ce lo comunichi.) Durante l’Estate poi, Bologna si riempie d’iniziative curate da altrettante associazioni che non occupano, ma che si rimboccano le maniche offrendo i loro prodotti culturali: vogliamo ricordare Vicolo Bolognetti e l’associazione che ne ha curato l’organizzazione in modo eccelso nel 2006 riportando il luogo ai vecchi fasti degli anni “ruggenti” speriamo che l’Assessore riconfermi lo stesso impegno quest’anno chissà? Dopo tutte queste considerazioni, non possiamo che ribadire che l'occupazione oggi non ha più senso: basta formare un’associazione no profit (costo massimo 250 euro circa,) meglio associarsi poi dopo ad una associazione nazionale per aver più agevolazioni, prendere in affitto a 1000-1500 un locale, dare comunicazione di iniziata attività al Comune (il quale non si può esimere dal concedere le autorizzazioni se tutto in regola,) iniziare a ripagarsi le spese attraverso i propri prodotti culturali o artistici e, se tutto va bene, dopo un anno si può richiedere un finanziamento dal Comune (attenzione... non è* detto che ve lo dia); di quante associazioni no profit fallite avete mai sentito parlare a Bologna? Certo che se qualcuno pretende di non rimboccarsi le maniche, come invece fanno tantissimi bravi associazionisti, e di prendere i soldi Comunali con il ricatto beh allora!!! Un tempo Bologna era veramente carente di spazi ma oggi, a chiunque ci racconta una simile baggianata gli ridiamo in faccia perché, oltre a CS e circoli, esistono anche tantissime realtà d’imprenditori privati che offrono divertimento a basso costo nonostante l’INDECENTE ORDINANZA COFFERATI, vedi ad esempio locali come il Transilvania (concerti a prezzi popolari 5-6 euro comprensivi di bevuta e talvolta senza obbligo di consumazione) (vedi anche Lowenhof e tanti altri) e infine ci sono le discoteche dove non ti rovini e passi una bella serata (Ruvido, Kinki etc.) A chi occupa oggi non possiamo che ribadire che SBAGLIA perché rischia guai seri con la Giustizia, si mette in cattiva luce innanzi al Popolo (la maggioranza tutta: rossa, verde, bianca e nera) e quindi tutti i suoi buoni propositi vengono vanificati.
Noi cittadini (Socialisti, Comunisti, Democristiani, Forzisti, Aennisti, Leghisti, Atei o Credenti, Italiani o Immigrati, lavoratori e precari di qualsiasi ceto)
diciamo no alle occupazioni e diciamo BOICOTTA CHI OCCUPA perché deve imparare che è in una città, si attualmente assopita, ma pur sempre avanguardista in tutto il campo culturale, sociale, umanistico e artistico e certe culture vetuste, a senso unico, la SVILISCONO PIETOSAMENTE, abbassandola a livelli volgari e privi di utilità per il Popolo, fiero e orgoglioso del passato della sua città che era invidiata in tutt’Italia per il suo ampio retaggio pluriculturale.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

IL VELENO DEL POPOLO RISPONDE A METROLAB

Abbiamo letto il Vs post e abbiamo deciso di pubblicarlo per mantenere sempre vivo lo spirito Plurivisionista del nostro blog, ma non siamo concordi a quanto scrivete: non ci si può barricare dietro sani propositi e poi agire illegalmente okkupando! Il prete che vi ha fatto scudo con tanto amore Cristiano, da un incontro ravvicinato di 1° tipo con un vecchio, ma efficace, manganello, se è un uomo di Dio, dovrebbe essere il primo a tirarvi le orecchie! Per quanto riguarda la gentilezza beh… (senza allusioni al vostro caso,) anche i truffatori s’imboniscono amorevolmente le vittime prima di depredarle. Visto che amate, e amiamo, così tanto la Chiesa vi voglio riassumere un passo di Gesù che dice: - non tanto da quello che dicono, ma dai loro fatti riconoscerete i malvagi.- Attualmente, in Italia e nel Mondo, troppi si nascondono dietro parole come pace, amore, ugualità, fratellanza e poi però si comportano in modo opposto; attenzione dunque a dire e a fare quello che dite. Il comportarsi male per una giusta causa non porta mai ad avere il benestare importantissimo del POPOLO: il re è Popolo se il Popolo è re, senza questo binomio i re non esistono, esistono solo tiranni! Senato e Popolo sono Roma! Leggendo con attenzione il vostro blog non possiamo esimerci dal notare altissime analogie, nel vostro scrivere, con il Crash che ha occupato e imbrattato i muri di mezza Bologna sempre barricandosi dietro ad anziani compiacenti e preti (letto articolo pubblicato sulla Piazza del quartiere San Vitale.) Eccovi alcuni link del C.S Crash per approfondire l’analogia:http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=156061062 (molto interessante per capire da che parte sta il Crash) oppure http://italy.indymedia.org/news/2005/04/778627.php?theme=default o ancora http://lists.autistici.org/message/20070226.114620.dcd8dc07.en.html notare il collegamento con il TPO http://www.vag61.info/vag61/articles/art_546.html che è ammanicato ai soliti della Giunta rossa. Avere un nome diverso da determinati collettivi rossi, avendo però gli stessi obiettivi e gli stessi strumenti di lotta illegali, purtroppo per Voi, anche se vi dissociate da tali distruggitori incivili di città, non è a Vostro favore innanzi all’ormai FURIOSO POPOLO! Non vorrei che alla prossima incivile manifestazione (mi riferisco a quella di sabato contro il CPT, non alla Vs occupazione Ambassy) invece di avere anziani e bambini dalla vostra vi ritroviate a sbattere contro una zanetta di un anziano, un lucchettone per catena di un qualche studente (Nord e Sud senza distinzioni), un manico di scopa di una qualche casalinga, due robuste e callose mani da operaio, un cric di un qualche automobilista infuriato e un biberon lanciato contro un vostro occhio da parte di un qualche poppante, anche lui arcistufo dell’inciviltà della Sinistra! Dopo questa breve introduzione vogliamo analizzare e commentare ogni Vs esternazione:

(METROLAB) -Sull’ascoltare le opinioni discordanti-
(V.D.P) Ci trovate in piena sintonia

(METROLAB) -Non siamo mai venuti a trovarvi.-
(V.D.P) Qualcuno di noi si, io personalmente non ne ho avuto il tempo, grazie al celere intervento del Questore, ma sappiate che sono 25 anni che gironzoliamo in tali ambienti, pur non condividendo le idee politiche e i modi di gestire tali spazi: se vuoi ascoltare musica, che non sia solo Vasco Rossi, n’do vai? Dalla prima Isola nel Cantiere in poi i C.S non sono più esistiti (informatevi da qualche vecchio Isolano.) Tali centri nacquero perché allora mancavano veramente gli spazi per i giovani meno abbienti e perché gli artisti volevano liberamente esprimersi senza pregiudizi e politica di mezzo! Molti definirono questo -Anarchia,- noi la definiamo più: giusto pluralismo democratico liberale e sociale e vera espressione dell'Arte, (niente a che vedere con l'attuale modus Comunista!) L’Isola comunque non era un luogo “sano” dove mandare i propri figli senza il pericolo delle droghe, l’igiene etc, ma d'altronde era autogestito e non comunale (ricordiamo invece i famosi 500 000 euro l’anno dati in finanziamenti ad un noto C.S bolognese) Nessuno muove a voi critiche sul fatto che non siete gentili o in grado di gestire un C.S, ma solo sul modo illegale di crearne uno e comunque, se cercate di scardinare i pregiudizi, okkupando siete fuori strada voi, non noi, innanzi al Popolo.

(METROLAB) -Famiglie che vedevano positivamente il fatto che un luogo prima morto, buoi e pericoloso.-
(V.D.P) Voi stessi, con questa frase, ammettete che il cinema è, come detto dalla proprietà, pericoloso (dubitiamo abbiate messo in sicurezza la struttura) quindi il Questore vi ha fatto un favore a togliervi dal pericolo. E poi in Italia, che grazie a Dio non è, per ora, Comunista, esiste la proprietà privata e, se lo stabile è in disuso, non è affare vostro neanche se la proprietà è lo Stato, perchè potrebbe aver già deciso da tempo, o decidere, di avviare i lavori per renderlo proprio un centro di aggregazione. Voi non liberate gli spazi per darli alla città, ma semplicemente li OKKUPATE INFRANGENDO LE LEGGI DELLA CITTA'! Certo, dopo tanti anni di fruttifere occupazioni di Sinistra, potrà suonare strano sentirsi dire che siete persone che infrangono le Leggi sovrane del Popolo Italiano, MA E' QUESTO QUELLO CHE FATE, ED E' SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI! La bontà caritatevole, il permessivismo, l'ospitalità e l'ampia spaziatura di vedute tipica dei Bolognesi non può essere sempre paragonata a coglionaggine! A tutto c'é un limite e voi siete la goccia che ha fatto traboccare il vaso! Preferiamo avere un C.S in meno da finanziare che pagare più tasse, più multe, non avere un tabellone sotto le elezioni in Piazza, non avere un festa di capodano cittadina decente ma da straccioni come quest'anno perché si doveva risparmiare. BASTA COL BUTTARE I SOLDI in inutili C.S: Bologna ha bisogno di dormitori per i bisognosi che dormono in strada!!!

(METROLAB) -Abbiamo ricevuto la visita e l'appoggio dal parroco e dal centro anziani del quartiere.-
(V.D.P) Ci sembra molto strano che un uomo di Chiesa istighi i giovani su tale strada non trovandone altre e più giuste, come ad esempio fissarvi un appuntamento con il disponibilissimo Cardinale Carlo Caffarra o cercandovi uno spazio, anche saltuario, presso altre associazioni (vedi i due bellissimi spazi ben gestiti dal clero in Montagnola etc.) D'altronde, se la Chiesa è d’accordo con quello che avreste fatto dentro al cinema Ambassy, che male c’è ad aiutarvi nel trovare una soluzione più legale al fine di aiutare anche tutto il Popolo? Per quanto riguarda gli anziani non penso vi abbiano detto: -bravi avete fatto bene ad occupare!- i vecchi comunisti hanno ancora il rispetto per certe regole sociali (sono i primi a volere in galere chi imbratta i muri o danneggia le proprietà, i primi a voler rispedire a casa gl’immigrati che delinquono, i primi contro i C.S che mettono a fuoco e fiamme interi quartieri, i primi a non condividere i drogati e lo Street Rave etc)

(METROLAB) -Ma oggi la vera violenza e una città che non offre diritti per precari, migranti e studenti.-
(V.D.P)Che colpa ne ha la città? Le leggi sono nazionali e il precariato l’hanno inventato i rossi con le coop e con determinati contratti creati dal CentroSinistra (informatevi!) Se poi volete dire che è colpa anche di questa Giunta che è rossa beh, siete i benvenuti! Anche noi siamo precari ma non ci permettiamo di occupare degli stabili e non ci sentiamo minimamente rappresentati da voi!!! Sul precariato dedicheremo prossimamente un articolo perché è il CANCRO CHE STA DIVORANDO IL NOSTRO AMATO PAESE! Negli altri Paesi CIVILI il precariato non esiste, esiste la flessibilità del Lavoro che però offre una continuità lavorativa pari al Lavoro a tempo indeterminato.

(METROLAB) -La vera inciviltà è un'amministrazione chiusa nel suo palazzo dorato, incapace di parlare e confrontarsi con la sua città.-
(V.D.P) Perfettamente concordi! Cofferati, quando s’insediò abbatte un muro costruito da Guazzaloca e disse che non ci sarebbero più stati muri tra l’amministrazione e i cittadini; ABBIAMO VISTO!!! Complimenti per la coerenza, non riceve neanche i suoi (quelli di Sinistra!) Oibò, facile lamentarsi oggi: ma chi l'ha votato? Non erano proprio i circoli e C.S di Sinistra che ingiustamente (perché finanziati coi soldi di tutti) distribuivano i volantini elettorali del Coffè?

(METROLAB) -Tutta le retorica sui danni e sul degrado è assolutamente strumentale e dettata da stantii pregiudizi.-
(V.D.P) Nei confronti vostri (cioè di Metrolab) forse è retorica, ma i danni e il degrado diventano pragmatica documentata con 1800 foto di scritte sui muri, portoni e strutture pubbliche imbrattate, danneggiate o insozzate attraverso la denuncia inascoltata fatta al Sindaco da un portavoce della cittadinanza nei confronti di ignoti e delinquenti personaggi che ruotano attorno a noti Centri Sociali!

(METROLAB) -Tutto ciò ci ha fatto guadagnare il titolo di "collettivo di bravi ragazzi" e ha spinto i giornalisti a descrivere MetroLAb come l'occupazione gentile.-
(V.D.P) L’aver ripulito tutto non vi ha comunque tolto l’infamante macchia di soliti okkupatori rossi innanzi al Popolo: il metodo è diverso ma il fine il medesimo (come del resto lo ammettete anche voi più avanti nel vs. articolo.)

(METROLAB) -Non mi attardo nel commentare inutili sproloqui come quello sugli studenti provenienti dal sud o sulle tessere da portare in comune e rivendere per le elezioni. In tutta sincerità mi sembrano deliri fuori luogo e di certo non appartengono alla nostra cultura.-
(V.D.P) Forse non appartengono alla vostra cultura, non ben dichiarata, ma vi assicuro che non sono deliri, certo può dare fastidio sentirlo dire! Resta comunque che i centri sociali sono un bel business ( 15 euro di biglietto per un concerto X 1000 persone = 15 000 euro in una sera che tolte le spese, calcolando che tasse solo il 3% quanto fa?) Siete no global ma in fatto di CS, sparsi in tutt'Italia, siete più monopolisti e globalizzatori della Coop!!! A Bologna bisognerebbe chiudere qualche C.S non aprirne dei nuovi perché ne abbiamo troppi! Per quanto riguarda gli studenti del Sud LEGGETE BENE GLI ARTICOLI E NON GENERALIZZATE ANKE VOI! Per noi l’Italia esiste, ha dei confini e una bandiera e sono italiani tutti da Nord a Sud. Non è colpa nostra se a causa di errati messaggi Lucignoliani della Sinistra siamo stati invasi da gentaglia nullafacente che pensa di aver trovato il Paese dei Balocchi a Bologna! Se poi questa gente è del Sud che colpa ne abbiamo noi che scriviamo? Attenzione però a quanto abbiamo scritto tra parentesi, e che fortemente pensiamo: compaesani (che al loro contrario, e in maggioranza, sono bravissima gente.)

Per quanto riguarda i nobili intenti della Vs associazione non ci permettiamo minimamente di contestarli ma, ai buoni propositi devono seguire corrette e legali azioni, se no tutto si vanifica. Vi auguriamo di riuscire a consolidare in modo legale un vostro circolo presto, e che possa anche essere, perché no, una giusta fonte di guadagno: non c’è alcun male a gestire un’associazione lavorandoci duramente dentro, ricavandoci quindi anche il proprio meritato stipendio.
Pienamente d’accordo sul dare Voce al Popolo, Voce che oggi è fiebile, soffocata dal fetore della politica ormai morta a cui nessuno vuole fare il funerale! Tutti, politici per primi, sono alla ricerca di soluzioni con il fazzoletto davanti al naso: speriamo di ritornare a fare politica presto e che sia Senatoria si, ma anche Populista. Se i vostri intenti sono mossi dalla spirito di Dio, della Patria, o di Popolo (stessa cosa) e a favore della famiglia, allora abbandonate i metodi della Sinistra e pensate come il Popolo, o vi ritroverete veramente con una zanetta stampata in fronte e un biberon conficcato in un occhio!

Nella foto in alto un simpatico e costoso ricordino lasciato ai proprietari dei muri durante la scandalosa manifestazione contro il CPT della Sinistra Bolognese. Questo é uno dei tanti costosissimi ghirigori (Metrolab sembra dissociarsi, chissa?)

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

OCCUPAZIONI: IL PUNTO DI VISTA DI METROLAB

Mi hanno segnalato il vostro articolo (OCCUPAZIONI: LA CITTA' RINGRAZIA IL QUESTORE!) e visto che sono assolutamente d'accordo sulla necessità di ascoltare tutte le voci e soprattutto le opinioni discordanti mi sono affrettato a leggerlo. E' questa l'unica strada per crescere e creare un movimento e un cambiamento/miglioramento che investi tutta la società.Purtroppo ho la sensazione che l'autore dell'articolo non sia mai venuto a trovarci. Senza averci incontrato il suo articolo è fondato proprio su quei pregiudizi che noi abbiamo tentato di scardinare. La nostra parola d'ordine è stata pluralità e inclusività. Non è stato una caso se MetroLab è stato attraversato da soggetti molto vari tra loro. Dagli studenti che venivano a prendersi una birra ai vecchietti che venivano a leggersi il giornale e scambiare quattro chiacchiere con noi, fino ai bambini e alle famiglie che vedevano positivamente il fatto che un luogo prima morto, buoi e pericoloso fosse rivalorizzato e nuovamente fruibile dalla collettività. Non è stato un caso se abbiamo ricevuto la visita e l'appoggio dal parroco e dal centro anziani del quartiere. E' chiaro che chi scrive non ha minimamente avuto un confronto con MetroLab cadendo nella facile tentazione di etichettarlo come l'ennesimo collettivo rosso violento e incivile. Nulla di più sbagliato. MetroLab ripudia nettamente violenza e inciviltà. Ma oggi la vera violenza e una città che non offre diritti per precari, migranti e studenti, la vera inciviltà è un'amministrazione chiusa nel suo palazzo dorato, incapace di parlare e confrontarsi con la sua città. Tutta le retorica sui danni e sul degrado è assolutamente strumentale e dettata da stantii pregiudizi. MetroLab ha liberato l'ex-cinema embassy, l'ha pulito e lo restituito alla cittadinanza. Se il simpatico autore dell'articolo fosse passato sabato alle 5 di notte da Via Azzo Gardino avrebbe visto un gruppo di giovani intenti nella pulizia della strada.Tutto ciò ci ha fatto guadagnare il titolo di "collettivo di bravi ragazzi" e ha spinto i giornalisti a descrivere MetroLAb come l'occupazione gentile. Ma ciò è assolutamente strumentale. L'importante non è se i membri di MetroLab sia freschi e sbarbati, se abbiano una laurea in tasca, siano in regola con gli esami o abbiano la media deò 29.5. Essere gentili non è una categoria politica, non esistono occupazione gentili e altre che non lo sono. La questione riguarda le pratiche e l'approccio allo società, noi siamo inclusivi, entusiasmiamo e coinvolgiamo. Ciò non perchè siamo bravi ragazzi ma perchè parliamo a tutta la società e portiamo avanti rivendicazioni giuste, proponendo soluzioni concrete e articolate come una carta di cittadinanza e una proposta di legge sul reddito.Il tentativo dichiarato è quello di ricondurre tutto alla dicotomia legale-illegale appiattendo qualunque possibile dibattito e zittendo con un frastuono immenso ogni voce. Noi rivendichiamo binomi più naturali è importanti come quello buono-cattivo, bello-brutto e soprattutto giusto-sbagliato.Non mi attardo nel commentare inutili sproloqui come quello sugli studenti provenienti dal sud o sulle tessere da portare in comune e rivendere per le elezioni. In tutta sincerità mi sembrano deliri fuori luogo e di certo non appartengono alla nostra cultura.La mia modesta opinione è che le sacche di intolleranza di cui voi accennate esistano già ed il vostro articolo ne è un esempio. Da studente, ingegnere e prima di tutto persona non posso accettare un attacco talmente pregiudiziale e sterile. Sono proprio questi ragionamenti che creano quella spaccatura tra studenti - e giovani in generale - e residenti che tanto ingrigisce questa città. Questa dicotomia è totalmente strumentale e non farà che innescare una spirale di degrado e intolleranza. L'unica risposta possibile per ridare a Bologna quel suo antico splendore e superare tale divisione e comprendere che non solo è possibile un convivenza ma che ciò anzi costituirebbe un patrimonio culturale e umano immenso.Continuando a rivendicare l'importanza del confronto invito l'autore dell'articolo a visitare il nostro blog (http://metrolab.noblogs.org/) e a rispondere alle nostre considerazioni.

NB. La foto é un'esproprio ;-) Popolare Velenista (X) effettuato sul blog Metrolab, nella speranza non abbiano nulla in contrario continuiamo a pubblicarla.

MetroLabBologna Primavera '07
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CENTRI SOCIALI SI O NO?

Ci siamo accorti che attraverso un nostro articolo: -Occupazioni: la città ringrazia il Questore,-abbiamo scatenato una rissa politica tra quelli a favore dei Centri Sociali e quelli contrari. Non era questa la nostra intenzione, ne tanto meno quella di sentenziare un NO AI CENTRI SOCIALI. Tali luoghi non sono da recriminare e da cancellare, ma da rivedere, rendendoli legali: niente droga, niente musica fuori dai db consentiti, rispetto del vicinato e delle sue proprietà, niente cibi avariati e attuazione delle norme igienico-sanitarie, ma soprattutto, e specialmente nella Rossissima Emilia-Romagna, basta con la deleteria politicizzazione a senso unico Comunista di tali strutture pagate con i soldi di tutti gli elettori. Basta con le stelle rosse, il falso idolo di Chè, le falci e martello, la propaganda elettorale dei DS, Verdi e Comunisti durante le elezioni! I centri sociali devono essere luoghi di socializzazione, di cultura pluralista e di divertimento a basso costo accessibile a tutti (esiste chi non ha i soldi per andare a divertirsi,) dal momento che sono finanziati con soldi pubblici! A chi dice: -Diamo fuoco ai C.S o chiudiamoli, noi rispondiamo che sono centri sociali anche quelli per anziani (purtroppo sempre altamente politicizzati a Sx nella rossissima Bologna,) però hanno una loro appropriata funzione sociale, quindi sono giusti. Il centro sociale non è sbagliato in sè, è sbagliato l’improprio uso che i nostri cari politici rossi ne hanno sempre fatto ed è ingiusto che chiunque, possa occupare impunemente per prendere i soldi dagli spacciatori, i denari dei finanziamenti pubblici senza offrire poi un reale servizio collettivo o solo perché si annoia e non gli piace il centro giovanile vicino! Questi centri di aggregazione, per essere correttamente funzionanti, dovrebbero essere in mano a tutte le Forze Politiche e in modo paritetico, cioè non tenendo conto delle percentuali elettorali ma del numero dei partiti. C’è poi da considerare che, in una città. uno zoo per sbandati, che nulla deve avere a che fare con i regolari centri sociali, ci vuole (meglio che vederli in strada,) ma tale luogo deve essere comunque sotto controllo e non deve arrecare disturbo o danni ai cittadini e deve avere al suo interno delle unità di recupero sociale (non inadeguate come le attuali.) Il Centro-Sinistra, purtroppo, ci ha fatto odiare la parola “centro sociale” attraverso le sue cattive gestioni, ma la colpa è solo di questi politici, non di questi luoghi che sarebbero indispensabili per la Vera cultura, la Vera socializzazione e il Vero e sano divertimento. Per quanto riguarda la collocazione politica di questi centri teniamo a precisare che ci sono quelli di Sinistra, quelli di Destra e quelli di Centro: le parrocchie sono numerosissimi centri di aggregazione sociale, però non disturbano incivilmente nessuno, come nella stragrande maggioranza anche i centri di Destra! Vogliamo infine rispondere a chi ci ha rimproverati di accusare solo gli studenti del Sud dei problemi legati alle occupazioni. Purtroppo in maggior parte constatiamo che sono del Sud: non sarà a caso che una portavoce del collettivo che ha occupato l’ex cinema a Bologna aveva un forte accento non Bolognese? E poi Nord o Sud, non ne vogliamo fare un caso razziale ma solo una constatazione: l’Italia è una,unica e in tutto vi è il buono e il marcio.

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

OCCUPAZIONI: LA CITTA' RINGRAZIA IL QUESTORE!

Dopo tanto veleno sputato nei riguardi del Questore di Bologna, Francesco Cirillo, a causa della manifestazione tenutasi sabato scorso al CPT, ci congratuliamo invece con Lui, oggi, per il celere sgombero dell'ex cinema Embassy in via Azzo Gardino. E’ la prima volta che A Bologna assistiamo, con piacere, ad una tale solerzia, da parte delle Forze di Polizia, nel restituire al legittimo proprietario gli stabili occupati. Giorni addietro, i soliti simpatici dei centri sociali avevano occupato lo stabile dell'ex cinema in via Azzo Gardino, ma, a distanza di soli pochi giorni, sono stati prontamente sgomberati dalla Polizia. Ai collettivi rossi la celerissima azione delle Forze dell'Ordine non é proprio andata giù e così, lo stesso giorno, hanno rioccupato lo stabile ma, anche in questo caso, gli è andata fatta male: dopo appena neanche 24 ore i Carabinieri li hanno nuovamente "sfrattati." COMPLIMENTI CARO QUESTORE! GRAZIE da parte di una maggioranza di cittadini, che é esasperata da troppi anni da questa minus cittadina pseudo-rossa che pensa che in Democrazia non esistano le Leggi! Occupazioni illegali, presa d’assalto e danneggiamenti a strutture della collettività (CPT) insozzamenti sui muri con bombolette spray (danni miliardari ai poveri lavoratori bolognesi) disturbi notturni (TPO viale Lenin) e manifestazioni a favore dell’illegalità (Street Rave!) La maggioranza di questi collettivi sono composti da “studenti” venuti dal Sud Italia che, se provassero a fare quello che fanno a Bologna dalle loro parti, verrebbero pubblicamente linciati dai loro stessi compaesani (che al loro contrario, e in maggioranza, sono bravissima gente.) Perché a Bologna dobbiamo tenerci questi 4 “stùdèèèènti” che rovinano la reputazione dell’altra maggioranza degli universitari volenterosi, denigrando l’immagine della nostra secolare Università? Grazie egregio Questore Cirillo, agendo con solerzia contro quest’atto incivile di occupazione (ormai fuori moda tra l’altro,) ha dato voce alla maggioranza dei bolognesi che gridavano, da anni, inascoltati, contro tali personaggi. Se i collettivi non smetteranno con la loro politica del: -Dateci quello che vogliamo o mettiamo a fuoco e fiamme la città- temiamo che i bolognesi, appoggiati, o non, dalle forze politiche costituiranno dei comitati di resistenza per fare cessare tale inciviltà: peggio di così come la vogliono ridurre la nostra povera Bologna sti farabutti!!! Le loro gesta sono inqualificabili: in tutta la città non si trova più un muro intonso da scritte, un’occupazione dopo l’altra, assalti a strutture dello Stato e contro-manifestazioni violente per impedire ad altre forze politiche di parlare democraticamente (non sarebbe apologia di Fascismo, anche se si barricano dietro simboli sovietici?) Se questi collettivi sono composti da precari, povera gente in cerca di lavoro (fossero i soli,) come cercano di dipingerceli certi giornali (anche quando hanno occupato in via San Donato, i giornalisti hanno scritto le stesse cose, fantasia O,) beh, la strada che stanno percorrendo non é certamente quella giusta, perché hanno esasperato tutta la cittadinanza con i loro atti incivili e illegali! La domanda che si pongono in molti è: -ma perché questi personaggi occupano?- La risposta potrebbe essere: per avere un posto per i giovani, per attirare l'attenzione sui loro problemi, ma, il più delle volte, il motivo é che le occupazioni fruttano soldi, ecco la risposta (beh, così si trova lavoro no?) Ma come funziona? Si consolida un’associazione, rigorosamente no profit (frutta di più;) si mettono da parte i soldi per gli avvocati e spese legali; 5 o 6 persone (gli organizzatori che poi ci papperanno sopra) prendono di mira uno stabile e, il giorno x, chiamano da tutt’italia altra gente dai collettivi, oppure raccattano su gli amici nulla facenti degli amici nulla facenti etc, etc, per fare numero, offrendo birra, musica e… gratis; si organizzano poi concerti ed eventi, anche rimettendoci dei soldi pur di tesserare più gente possibile con la scusa della musica (tanto i più non sanno neanche che esiste uno statuto nelle associazione e così, i fans, per vedere il loro gruppo preferito, prendono la tessera senza sapere neanche in quale associazione si sono iscritti.) Se tutto va bene, con la compiacenza poi di qualcuno, si va in Comune a mostrare la lista degl’ignari e numerosissimi iscritti, diventando così appetitosi per qualche partito, specialmente sotto le elezioni, e così i 5 o 6 (dopo aver lavorato tanto abilmente, bisogna rendergliene atto) si pappano i soldi dei cittadini. Poco importa, poi, se interi quartieri non riescono a dormire la notte, se i muri d’interi isolati sono scambiati per lavagne su cui scrivere ogni dabbenaggine o se i residenti che vanno a prendere la macchina la ritrovano ricoperta di vomito, o trovano bottiglie, rifiuti, escrementi, urinate e gente strafatta che dorme davanti a casa o sul cofano del proprio mezzo: l’importante, da vent’anni, per i DS Verdi Comunisti e Centristi rossi è che i giovani abbiano i loro spazi! Ci sono poi altri casi in cui le occupazioni diventano veramente uno stra-business: quando vengono ad esempio commissionate per legittimare e facilitare cambi d’uso agli immobili, o per costringere il proprietario a vendere ad un prezzo minore di quello di mercato etc. Ma cosa rischia chi occupa? Veramente pochissimo, qualche multa e spese legali già messe in preventivo. Giunti a questo punto, ci sembrava doveroso fare un po’ di chiarezza sulle così tanto osannate occupazioni proletarie da parte della Sinistra. Se tali occupazioni avevano un senso 30 anni fa, odiernamente non lo hanno più, perché gli spazi per i giovani ci sono, e ci costano un sacco di soldi ogni anno, si tratta solo di gestirli bene (far rispettare la legge sul fumo, ad esempio, in un noto palatendone) e bisognerebbe gestirli in modo pluralista o apartitico, perché sono finanziati coi soldi di tutti gli elettori.
Noi del Veleno del Popolo abbiamo voluto sviscerare un così scottante argomento, come quello delle occupazioni, per dare voce ai cittadini ormai esasperati. Ogni nostro articolo ha il medesimo scopo: fornire una valvola di sfogo alla cittadinanza che altrimenti, non sentendosi rappresentata, e tutelata a sufficienza, potrebbe generare delle pericolose sacche d’intolleranza. Dando voce ai lettori speriamo che la politica prenda atto delle proprie mancanze e che vi ponga rimedio. Oggi, siamo infinitamente grati al Questore Cirillo e a tutte le Forze dell’Ordine (Polizia e Carabinieri) per aver finalmente dato delle risposte alla cittadinanza esausta dalla solita minus rossa, arrogante e non rispettosa delle Leggi e di noi tutti Bolognesi. Chissà che non si possa giungere ad una condizione di normalità, prima o poi, in questa che un tempo era una bellissima, vivacissima e vivibilisima città?

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)