martedì 5 giugno 2007

CENTRI SOCIALI SI O NO?

Ci siamo accorti che attraverso un nostro articolo: -Occupazioni: la città ringrazia il Questore,-abbiamo scatenato una rissa politica tra quelli a favore dei Centri Sociali e quelli contrari. Non era questa la nostra intenzione, ne tanto meno quella di sentenziare un NO AI CENTRI SOCIALI. Tali luoghi non sono da recriminare e da cancellare, ma da rivedere, rendendoli legali: niente droga, niente musica fuori dai db consentiti, rispetto del vicinato e delle sue proprietà, niente cibi avariati e attuazione delle norme igienico-sanitarie, ma soprattutto, e specialmente nella Rossissima Emilia-Romagna, basta con la deleteria politicizzazione a senso unico Comunista di tali strutture pagate con i soldi di tutti gli elettori. Basta con le stelle rosse, il falso idolo di Chè, le falci e martello, la propaganda elettorale dei DS, Verdi e Comunisti durante le elezioni! I centri sociali devono essere luoghi di socializzazione, di cultura pluralista e di divertimento a basso costo accessibile a tutti (esiste chi non ha i soldi per andare a divertirsi,) dal momento che sono finanziati con soldi pubblici! A chi dice: -Diamo fuoco ai C.S o chiudiamoli, noi rispondiamo che sono centri sociali anche quelli per anziani (purtroppo sempre altamente politicizzati a Sx nella rossissima Bologna,) però hanno una loro appropriata funzione sociale, quindi sono giusti. Il centro sociale non è sbagliato in sè, è sbagliato l’improprio uso che i nostri cari politici rossi ne hanno sempre fatto ed è ingiusto che chiunque, possa occupare impunemente per prendere i soldi dagli spacciatori, i denari dei finanziamenti pubblici senza offrire poi un reale servizio collettivo o solo perché si annoia e non gli piace il centro giovanile vicino! Questi centri di aggregazione, per essere correttamente funzionanti, dovrebbero essere in mano a tutte le Forze Politiche e in modo paritetico, cioè non tenendo conto delle percentuali elettorali ma del numero dei partiti. C’è poi da considerare che, in una città. uno zoo per sbandati, che nulla deve avere a che fare con i regolari centri sociali, ci vuole (meglio che vederli in strada,) ma tale luogo deve essere comunque sotto controllo e non deve arrecare disturbo o danni ai cittadini e deve avere al suo interno delle unità di recupero sociale (non inadeguate come le attuali.) Il Centro-Sinistra, purtroppo, ci ha fatto odiare la parola “centro sociale” attraverso le sue cattive gestioni, ma la colpa è solo di questi politici, non di questi luoghi che sarebbero indispensabili per la Vera cultura, la Vera socializzazione e il Vero e sano divertimento. Per quanto riguarda la collocazione politica di questi centri teniamo a precisare che ci sono quelli di Sinistra, quelli di Destra e quelli di Centro: le parrocchie sono numerosissimi centri di aggregazione sociale, però non disturbano incivilmente nessuno, come nella stragrande maggioranza anche i centri di Destra! Vogliamo infine rispondere a chi ci ha rimproverati di accusare solo gli studenti del Sud dei problemi legati alle occupazioni. Purtroppo in maggior parte constatiamo che sono del Sud: non sarà a caso che una portavoce del collettivo che ha occupato l’ex cinema a Bologna aveva un forte accento non Bolognese? E poi Nord o Sud, non ne vogliamo fare un caso razziale ma solo una constatazione: l’Italia è una,unica e in tutto vi è il buono e il marcio.

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

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