
Il 20 Giugno, alle ore 20 30, si è tenuta, come annunciata da giorni,
la fiaccolata del Metrò che Vorrei. Dopo un grande fermento ai banchetti allestiti in Piazza Nettuno, tutti in fila, ordinatamente, e muniti di una fiaccoletta a luce chimica chimica, si è sfilato, in modo
pacato e civile, per via Rizzoli tra slogan e fischi
contro la Giunta e
Prodi. Arrivati in Piazza Santo Stefano
i numerosi manifestanti (circa 1500) si sono radunati attorno ad un palco dove, il Presidente dell’associazione il
Metrò che Vorrei, Daniele Corticelli, ha lanciato
tuoni e fulmini contro chi ha calpestato il referendum sul metrò cittadino, supportato dai partecipanti che gli
facevano eco inferociti con slogan colorati. L’evento si è poi concluso con la consegna a mano di una lettera, dentro la buchetta postale di Romano Prodi, da parte di alcuni
soci fondatori del Metrò che Vorrei che hanno voluto richiedere così l’intervento del nostro concittadino,
nonché Presidente del Consiglio, perché ripristini la
legalità istituzionale a Bologna, calpestata dall’attuale Giunta.
Il giorno dopo, sfogliando le maggior testate giornalistiche locali abbiamo notato una forte omertà sull’argomento e, a parte il Resto del Carlino, tutti gli altri quotidiani hanno riportato solo qualche riga dell’evento posizionandolo in penultima pagina, dando invece risalto a notizie in prima pagina come il caldo (
manco fosse una novità clamorosa che a Giugno il termometro segna 32°) BAH! Dal nostro canto la manifestazione è perfettamente riuscita, dato
l’alto coinvolgimento di Associazioni, Comitati e cittadini; l’organizzazione è stata
ineccepibile tanto che, nelle vie e nelle 2 piazze, finita la manifestazione, non ci si è neanche accorti del passaggio dei manifestanti (
al contrario di certe manifestazioni di minoranze irrispettose che devastano muri, negozi etc.)ALCUNE FOTO DELLA FIACCOLATA






Cliccate sopra le foto (X) ingrandireleLa redazione del Veleno del Popolo (X)
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