martedì 5 giugno 2007

SALIZZONI SI REDIME: BENTORNATO TRA I BOLOGNESI

Ebbene si… durante l’incontro pubblico “Declino e Degrado” del 22 maggio con i cittadini, Giovanni Salizzoni dichiara che governare Bologna con il PRC era solo una provocazione ma, per il bene cittadino, é comunque disponibile a collaborare con la Sinistra meno estremista e rispettosa delle civili regole. Che dire… noi siamo sempre concordi quando gl’interessi nazionali, o locali, vengono prima di ogni altra ideologia e così, speriamo nasca un’intesa atta a sanare la nostra amata città, evitando però matrimoni con chi ha messo, e continua a mettere, a fuoco e fiamme Bologna. Alla riunione pubblica, incentrata sul degrado e le possibili soluzioni, oltre alle forze politiche cittadine, Daniele Carella F.I e Daniele Corticelli T.B, eravamo presenti anche noi, ed ecco le nostre considerazioni. La riunione per un buon 60% è andata fuori tema deludendo i numerosi partecipanti, e non si è instaurato un dibattito con la cittadinanza: alcuni partecipanti erano armati di fogli e pronti ad intervenire con proposte antidegrado. Gl’interventi dei relatori sono stati molto belli, ma più su di un piano nazionale che locale e non sono stati sviscerati i problemi e soluzioni al declino e degrado urbano, ma è stato esternato solo un: “dall’attuale situazione economico sociale è difficile uscirne e non identifichiamo un responsabile.” Noi del Veleno non siamo così pessimisti, ma è certo che l’uscita implica sforzo e cambio di mentalità, per quanto riguarda il responsabile di come siamo ridotti oggi a Bologna c’è, C’E’, anzi… CI SONO! Nell’analisi socio-economica è stato poi ribadito che siamo un Paese a rischio di fallimento perché la politica spreca enormi risorse concedendo favori clientelari ai propri elettori (posti pubblici, auto blu etc) invece d’incentivare lo sviluppo economico. Il politologo A. Panebianco ha poi terminato asserendo che oggi l’Italia non é ancora fallita grazie all’Europa, al Vaticano e al sistema di mercato post Sovietico delle Cooperative. Sulla prima e l’ultima affermazione ci sentiamo in dovere d’intervenire: l’Europa poteva essere una grandissima risorsa per Noi ma, a causa del solito magna, magna italiano, e al contrario di altri Paesi, l’abbiamo quasi totalmente sprecata. Per quanto riguarda il mondo Cooperativo è vero che attualmente ci ha salvati economicamente, ma è pur vero che ci ha, e stà, impedendo l’ingresso in un libero mercato (vedi, in piccolo, Romilia e Cazzola,) diciamocelo: per egoismo di una casta abbiamo perso irreparabilmente il treno ed ora è quasi impossibile recuperarlo se non finendo in mani d’investitori stranieri che sono riusciti a posizionarsi in un mercato globale anche grazie ai contributi Europei (non utilizzati all’italianucola solo per ingordigie personali o per finanziare i partiti.) Dopo una giusta analisi nazionale, i relatori sono finalmente arrivati ai problemi Bolognesi e qui, oltre al degrado, è emerso il declino economico di Bologna (forte calo dei turisti, degl’iscritti all’Università e migrazione in provincia dei residenti con relativo impoverimento delle casse comunali e calo dei prezzi immobiliare) al quale l’attuale Giunta non riesce a trovare soluzioni tangibili. Ciò che non è stato detto, a nostro modesto avviso, è la causa del fenomeno di degrado e recessione Bolognese ed è così che scriveremo un articoletto mirato con possibili soluzioni pro(X)imamente. Nel frattempo siamo lieti che Giovanni Salizzoni si sia redento e tornato il Salizzoni di sempre.

INDICE VELENISTA DI GRADIMENTO INCONTRO DEGRADO E DECLINO

INDICE DI GRADIMENTO EVENTO: 40 %
Non centrato per un 60% dai relatori il tema reclamizzato sui volantini dagli organizzatori, con scontento tra il pubblico. Troppo lunghe le relazioni e poco incisive. I pochi argomenti inerenti si sono persi a causa dell’estrema durata delle relazioni. Non coinvolti i partecipanti: alcuni si erano preparati degl’interventi scritti. Non coinvolti gli altri esponenti politici invitati e presenti.




INDICE GRADIMENTO RELATORI:
GIOVANNI SALIZZONI 47
Tema preso molto alla larga poco incisivo.
GUIDALBERTO GUIDI 62
Interventi semplici ma efficaci ma non completamente a tema.
ANGELO PANEBIANCO 64
Tema preso molto alla larga ma comunque interessante.
GIOVANNI CROCIONI 47
Troppo lungo l’intervento con perdita attenzione presenti.

INDICE DI PRESENZA GIOVANI: 15 %


COME INTERPRETARE GL'INDICI VELENISTI DI GRADIMENTO:
Il parametro di riferimento che rappresenta la normalità, sia per gli eventi, che per i relatori, è 50: se si va verso 0 il giudizio è negativo, se si va verso 100 il giudizio è positivo

INDICI EVENTO:
Tale indice è riferito alla manifestazione e può comprende alcuni o tutti i fattori sotto elencati:
Pubblicizzazione dell’evento e risposta attraverso la partecipazione; facilità di accesso, localizzazione e struttura dove si svolge l’incontro; intrattenimento; facoltà oratorie relatori (vedi indici relatori sotto;) partecipazione orale, soddisfacimento aspettative e grado di attenzione degli spettatori; rispetto del tema reclamizzato dagli organizzatori.

PREMESSA INDICI RELATORI:
I nostro indice è solo un parametro da applicare all’evento e non un giudizio sulla capacità del relatore che può variare, di volta in volta, per diversi fattori: condizioni psico-fisiche (stanchezza, stress,) argomento non sentito, impreparazione, cattiva stesura di una relazione per vari fattori (mancanza di tempo, uscita dal tema della serata,) etc. E’ da tener ben presente che difficilmente un oratore può superare un nostro livello di 95 (toccato in certi interventi da Gianfranco Fini o Umberto Bossi prima della malattia): a 100 può arrivarci solo un oratore come Benito Mussolini, ma per ora nessuno vi si é mai avvicinato in 60 anni. Vogliamo riportarvi anche altri picchi massimi di politici italiani per farvi meglio capire: La Russa 89, Berlusconi é a un risicato 90 (troppo studiati, preparati e ristretti i suoi comizi) e a Sinistra pochi arrivano ad un 80: Prodi oscilla da un 30 a un 71, D’Alema sfiora un 80 per mefistofelica astuzia, più che per qualità oratorie, Fassino 70, Bertinotti 70.

ECCO I NOSTRI INDICI RELATORI
Da 00 a 10
Non oratori, inadeguati per voce e attitudini
Da 10 a 20 Oratori titubanti o impreparati o non abituati a parlare in pubblico
Da 30 a 40 Oratori sgraditi per capacità comunicative agli ascoltatori
Da 40 a 50 Oratori normali che escono però dal tema, che sono troppo prolissi
NORM 50 Oratori Normali, relatori
Da 50 a 60 Oratori normali che sanno relazionare bene i contenuti di un argomento.
Da 60 a 70 Oratori piacevoli d’ascoltare e che si fanno capire senza difficoltà e senza tante parole.
Da 70 a 80 Oratori che sanno comunicare concisi e scaldare un po’ gli animi.
Da 80 a 90 Oratori tecnicamente preparati o naturali che però non sono leader nati.
Da 90 a 100 Oratori leader che sanno muovere le masse e che non hanno bisogno né di leggere, né di imparare a memoria o muoversi come t’insegnano ai corsi.

INDICE DI PRESENZA GIOVANI
Tale indice é espresso in percentuale ed é rilevato ad occhio. Per giovani s’intendono dai 18 ai 35 anni. Un valore superiore a 20 é positivo

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

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