martedì 5 giugno 2007

PROFANAZIONE MARIANA: VERGOGNATEVI!

E mentre la Madonna di San Luca se ne ritorna al suo Colle della Guardia, in città rimangono le aspre polemiche che hanno innescato i contestatori anticlericali gay fiancheggiati dai PRC e Verdi: nei giorni scorsi un loro corteo aveva arrecato disturbo durante la processione e la venerazione della Sacra Icona. Che dire… noi del Veleno, se avessimo messo in atto una tale e deplorevole contestazione, non potremmo che vergognarci profondamente di noi stessi e nasconderci agli occhi della cittadinanza, ma certe persone non si rendono neanche conto delle loro azioni egoistiche e inumane. Disturbare una manifestazione, o una venerazione religiosa, significa non avere il minimo rispetto per le sofferenze di chi è in disgrazia. Tanti sono infatti i fedeli che trovano infinito conforto alle loro enormi sofferenze sanabili, anche solo parzialmente, attraverso la Fede: c’è chi prega per se stesso o per un famigliare gravemente malato, o in fin di vita, c’è chi è in miseria e chiede di rialzarsi economicamente e c’è chi prega anche per i propri famigliari gay. Interrompere una venerazione significa impedire al dolore di tante persone di trovare un po’ di ristoro nella Fede e non, come credono gli anticlericali o atei, nella stupida venerazione pagana e bigotta di un semplice quadro. SI VERGOGNI DUNQUE CHI NON HA MOSTRATO RISPETTO PER IL DOLORE ALTRUI PENSANDO SOLO AI SUOI FUTILI MOTIVI che potevano essere esternati alla collettività in altro momento più appropriato. La Comunità Omosessuale, cercando di dar maggior risalto alle proprie rimembranze, ha ottenuto dalla propria azione solo una cattiva pubblicità e una rottura, a nostro avviso insanabile, con la cittadinanza. Anni e anni di lotte sociali buttate ai porci da una semplice azione politica scriteriata, contro una Madonna di San Luca che li aveva ospitati nel suo Cassero di Porta Saragozza per anni e protetti come figli. Disgustoso é anche il carattere politico che ha assunto tale evento religioso: la religione dev'essere staccata dalle dispute politiche e in questo ha ragione Cofferati. Certo, per molti l’Icona Sacra Mariana è solo un po’ di colore su tela, ma per i pochi lungimiranti che sanno andare con la vista oltre la vernice, e che riescono a cogliere la vera Essenza Regale rappresentata dalla tela stessa su cui prende forma quest’immagine, l’atto della Comunità Gay Bolognese è una grave offesa ad un Re e speriamo che di questo non si sdegnino, e abbiano a tremare, né il Cielo, né la Terra.

La Redazione del Veleno del Popolo

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